Un murales sulle case di Fontanelle

In via Caduti per servizio un’opera dell’artista Millo e lavori per 250mila euro
PESCARA. Millo, considerato uno dei più grandi artisti a livello mondiale della street art, approda a Fontanelle per realizzare uno dei murales più grandi al mondo. Lunedì l’avvio dei lavori per la sua prima opera in Abruzzo.
L’artista ha scelto una delle facciate dei palazzi comunali con alloggi popolari in via Caduti per servizio. Le stesse case oggetto di varie denunce di degrado fatte in passato dagli inquilini degli stabili. In proposito, ieri il sindaco nel presentare l’iniziativa del murales in conferenza stampa con Millo, ha annunciato che verranno presto avviati lavori di manutenzione per 250mila euro nei palazzi di via Caduti per servizio.
«Siamo davvero felici che sia la mano di Francesco Camillo Giorgino in arte Millo a trasformare una delle facciate dei palazzi di Fontanelle», ha detto Alessandrini, «e lo siamo perché l’arte scandirà il passo di una riqualificazione cittadina anche dentro 49 alloggi comunali della zona, dove partiranno a breve gli attesi lavori di manutenzione per 250mila euro e dove si concentrano gran parte degli interventi previsti nel bando ministeriale per la riqualificazione delle periferie, 18 milioni di euro». «Mi dà una certa emozione essere in questa veste con Millo, che è un amico e che vidi la prima volta al lavoro ad Ancona nel 2009, ad un festival di street art», ha aggiunto l’assessore alla cultura Giovanni Di Iacovo.
«Sono molto orgoglioso di fare questo muro a Pescara», ha fatto presente Millo, «ormai ci vivo, sono venti anni che sono qui e vi ringrazio tutti per avermi dato questa possibilità. Sarà un muro dedicato alla città, uno dei più grandi mai fatti, i maggiori sono a Santiago e Kiev, il terzo sarà a Fontanelle. Vorrei ringraziare il collettivo Pepe, perché non è una cosa semplice far realizzare un’impresa simile per la prima volta in una città e in una periferia come la nostra. Il lavoro sarà svolto in 8 giorni, faccio tutto da solo». «Sarà una bella prova», hanno concluso Flavio Melchiorre e Alessandro Verzella del Collettivo Pepe.
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