Un nuovo accordo per dire no alla prostituzione

21 Maggio 2015

Siglata convenzione con la comunità Papa Giovanni XXIII fondata da don Benzi per allontanare le ragazze dalla strada

MONTESILVANO. Un passo verso la lotta alla prostituzione su strada. Il Comune di Montesilvano ha sottoscritto una convenzione che vede l’amministrazione del sindaco Maragno scendere in campo al fianco della comunità Papa Giovanni XXIII.

L’associazione, fondata da don Oreste Benzi, svolge dal 1990 attività di emersione del fenomeno della prostituzione schiavizzante; a oggi, è riuscita a salvare dalla strada circa settemila ragazze. La convenzione, firmata dal primo cittadino e dal responsabile generale della comunità, Giovanni Ramonda, stabilisce che l’associazione effettuerà fino al 31 dicembre 2015, attraverso una unità su strada, sul lungomare e nelle vie attigue, interventi finalizzati all’emersione del fenomeno dello sfruttamento sessuale.

L’associazione sarà reperibile 24 ore su 24, facendo anche attività di sensibilizzazione e rimozione delle cause. Nel programma di recupero della comunità sono attualmente inserite circa 400 ragazze su tutto il territorio nazionale. Al Comune saranno trasmesse due relazioni sull’attività svolta, la prima entro il 31 luglio.

«La sinergia avviata con la comunità Papa Giovanni XXIII frutto di una interlocuzione durata diversi mesi, rappresenterà un contributo decisivo nella lotta al fenomeno della prostituzione che interessa, purtroppo, fortemente il nostro territorio» commenta Maragno. «Molto spesso, le ragazze ridotte in schiavitù sono donne strappate ai loro Paesi d’origine che, non conoscendo il territorio nel quale si trovano, non riescono a vedere un futuro diverso. Ecco perché l’attività di informazione che questa comunità svolge, oltre all’accoglienza e alla protezione che sarà capace di fornire, può rappresentare la chiave per aiutare tante donne a individuare una valida alternativa alla loro decisione di prostituirsi. Nelle scorse settimane», prosegue il sindaco, «ho richiesto una implementazione, da parte delle forze dell’ordine, dei controlli antiprostituzione».

La convenzione si affianca all’ordinanza, firmata dallo stesso Maragno, lo scorso dicembre, che impone il divieto assoluto sull’intero perimetro urbano, «per tutti i conducenti e occupanti di mezzi di trasporto che percorrono strade in prossimità di abitazioni, luoghi pubblici o demaniali o aperti al pubblico, di contrattare, concordare o anche solo chiedere informazioni a persone dedite all’offerta di prestazioni sessuali o in atteggiamenti comportamentali che ne manifestino l’intenzione».

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