Un “pasticcio” costato 54mila euro

Il Pd accusa l’amministrazione di aver sbagliato intervento e annuncia una diffida
PESCARA. Il gruppo consiliare del Pd è pronto a diffidare il sindaco Carlo Masci e la sua giunta per il pasticcio della pista ciclabile multicolore realizzata in viale della Pineta. L’intrigo di spazi tinteggiati di rosso e nero, con le biciclette che dovrebbero transitare al centro della strada fra due corsie di automobili, è costato complessivamente circa 190mila euro, di cui 54mila spesi per una variante in corso d’opera necessaria per adeguare il progetto alle «rimostranze di alcuni cittadini e commercianti della zona», come si legge nel documento, che hanno chiesto alla politica di non cancellare i parcheggi ai due lati della via e per istituire una «zona 30», dall’incrocio di via Pantini al rondò di fronte all’università.
L’atto di determinazione, firmato dal dirigente dei Lavori pubblici Fabrizio Trisi, è stato mostrato ieri mattina in una conferenza stampa dal consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli, sottolineando come non ci sia stato alcun errore tecnico «visto che la determina firmata dal dirigente riporta fedelmente i lavori successivamente realizzati, smentendo in larga parte la teoria del sindaco di una presunta incomprensione».
All’incontro hanno partecipato anche l’ex sindaco Marco Alessandrini, i consiglieri dem Piero Giampietro, Francesco Pagnanelli, Giovanni Di Iacovo e Stefania Catalano e gli esponenti della sezione territoriale del Pd di Porta Nuova Loretta Tobia, Antonio Caroselli e Lorenzo Marinari. La discussione è poi proseguita nella seduta straordinaria della commissione Controllo e garanzia, durante la quale è emerso che, per rimediare al progetto, il Comune realizzerà delle corsie a «zona 30» nelle quali potranno circolare simultaneamente auto, bus e bici. «La pista ciclabile non ci sarà più», ha sintetizzato Giampietro, «siamo nel 2021 e si smantella una pista ciclabile fra l’università e il mare».
Ylenia Gifuni
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

