Un percorso pedonale di fronte al mare

Il Consorzio guidato da Lemme lancia l’idea di un tracciato ecocompatibile davanti ai lidi: da piazza Le Laudi verso sud
PESCARA. Una “passeggiata sul mare”, giusto davanti agli stabilimenti balneari della riviera sud. Un percorso destinato solo ai pedoni, con qualche elemento di arredo e piccoli spazi verdi. E, soprattutto, una vista mare ineguagliabile. Per ora è un’idea del Consorzio Primo Vere, costituito quasi un anno fa nella zona sud da alcuni operatori balneari e commerciali che potrebbe presto espandersi.
Dopo aver messo nero su bianco l’idea, si è passati anche oltre, facendo realizzare un progetto da Time Rivestimenti. Ora si punta a presentare la proposta al Comune nella speranza che maggioranza o opposizione raccolgano lo spunto di riflessione. E che l’amministrazione colga questa opportunità per pensare a una diversa fruizione del mare, in viale Primo Vere: il “mare d’inverno”, come lo chiama Sandro Lemme, dello stabilimento La Playa, alla guida del Consorzio. E’ lui a spiegare tutto.
Da chi è composto il Consorzio?
Per ora siamo otto, ma ci sono già nuove richieste di adesione. Siamo le concessioni La Playa, Riva d’oro, Circolo della Vela, Nuovo Tramonto, 186 (due concessioni), Angeli del Mare e la farmacia Alleva. Contano di iscriversi altre realtà, non soltanto stabilimenti. E le finalità che abbiamo sono diverse, dalla passeggiata dannunziana sul mare all’elioterapia, con un occhio puntato alla mobilità dei disabili.
Come avete immaginato la passeggiata?
Visto che il nostro lungomare non è facilmente transitabile abbiamo pensato a un percorso unicamente per i pedoni da realizzare proprio davanti agli stabilimenti, fronte mare, da piazza Le Laudi fino al Torrente Vallelunga. Avrebbe dei piccoli slarghi dove intrattenersi, e poi ci sarebbero del verde, delle panche e giochi per bambini. Sarebbe in materiale ecocompatibile, illuminata anche di notte e fruibile da disabili e non vedenti.
Così il mare sarebbe vivibile 365 giorni l’anno.
E’ quello che ci chiedono le persone ed è ciò che vogliamo, per rivitalizzare la zona nei mesi più freddi. E comunque servirebbe a garantire una vista mare che oggi non c’è, in viale Primo Vere, perché la passeggiata sarebbe traslata dal marciapiedi alla spiaggia. Si potrebbe anche pensare di installare in spiaggia dei dehors, cioè delle strutture che il Comune dovrebbe darci la possibilità di posizionare indicando le regole da seguire. Con la passeggiata migliorerebbe la mobilità dei disabili che potrebbero usare la passeggiata per raggiungere direttamente i “pennelli” che si trovano in mare, perpendicolari alla spiaggia, realizzati nell’ambito del progetto Ricama.
Avete ipotizzato una spesa?
Sì, sarebbe di circa 250mila euro. E noi siamo disposti a investire, così come siamo disposti a cedere una porzione della spiaggia. Ma il Comune, che prenderebbe in carico la passeggiata a costo zero, dovrebbe inserire l’intervento nel Piano triennale delle opere pubbliche e si dovrebbe portare avanti un Accordo di programma. Andrebbero coinvolti anche l’Agenzia del demanio e la Capitaneria di porto. E l’ideale sarebbe puntare ai fondi europei. Ma prima serve un partner locale e sarebbe bello se qualcuno si innamorasse di questo progetto, in Comune, sposandolo. Sarebbe una cosa unica. Un sogno su cui sto lavorando da cinque anni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

