Un piano per il restauro del centro storico

SALLE. La rigenerazione del borgo antico di Salle come volano di sviluppo turistico ed economico del comprensorio. È il progetto a cui sta lavorando il sindaco Davide Morante che si è posto come...
SALLE. La rigenerazione del borgo antico di Salle come volano di sviluppo turistico ed economico del comprensorio. È il progetto a cui sta lavorando il sindaco Davide Morante che si è posto come primo obiettivo la «mappatura del dissesto idrogeologico del territorio, anche se i movimenti franosi sono fermi da decenni».
Ma il provvedimento è necessario per andare alla scoperta di un «territorio sano» che «dovrà essere rilanciato dal punto di vista dell'aumento di posti letto, abbiamo due b&b, e strutture ricettive e della ristorazione da creare per attirare turismo. Inoltre stiamo lavorando», annuncia Morante, «alla riapertura della vecchia mulattiera che collega Salle a Caramanico». «Dopo un secolo», afferma il sindaco di Salle, circa 300 abitanti, «il Comune coinvolge un pool di esperti per un piano di intervento strategico sull’originario insediamento di Salle vecchia. Durante un primo incontro operativo, a cui ha partecipato anche la Sovrintendenza, è stata elaborata una «Proposta di recupero e valorizzazione integrata e sostenibile» di Salle vecchia, l’originario insediamento che a causa dei noti eventi sismici e franosi verificatisi nella prima parte del secolo scorso, fu progressivamente abbandonato subendo il contestuale trasferimento della popolazione nell’attuale centro abitato.
Il borgo medioevale, risalente al IX secolo, in piena occupazione longobarda, rimase irrimediabilmente danneggiato in occasione del terremoto del 1933. L’iniziativa segue le precedenti condivisioni di intenti formalizzati nell’ottobre 2021 e nel dicembre 2022 rispettivamente con il Parco nazionale della Maiella e l'Ingv, Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia mediante la sottoscrizione di specifici protocolli d’intesa». Nelle settimane scorse un sopralluogo in zona è stato effettuato dal sindaco Morante con la soprintendente Rosaria Mencarelli e un pool di esperti composto dall’ingegnere Alfredo Langmann; dagli architetti Cristian Bomba e Mario Mazzocca e dalla geologa, Ariana Cappellucci. «L’esigenza prioritaria», conclude ill sindaco di Salle, "è quella di realizzare, per la prima volta dopo circa un secolo, una operazione verità sul reale stato di salute di Salle Vecchia». (c.co.)

