Un piano per salvare l’Ariston

23 Luglio 2014

Conclusa la partita dell’agibilità dei locali, ora si cercano investitori

PENNE. Salvare il cinema Ariston dalla chiusura è ancora possibile. Con questo proposito molti cittadini di Penne, rappresentanti delle associazioni locali, insieme agli amministratori comunali, si sono incontrati lunedì sera per studiare una soluzione che impedisca la cessazione delle attività nella sala cinematografica vestina, riaperta con molti sacrifici dall’associazione La Fenice, che l’ha gestita, dal 2008 ad oggi, come circolo per soli soci. Il problema era infatti l’agibilità, requisito necessario per renderla fruibile dal grande pubblico. Grazie all’interessamento dell’amministrazione pennese, il comando dei vigili del fuoco ha concesso il via libera per chiudere finalmente la partita sull’agibilità, ma ora il nodo da sciogliere è il soggetto che dovrà gestire il cinema dato che La Fenice è in via di dissoluzione.

Resta il fatto che, chiunque decidesse di farsi carico di questa iniziativa, dovrà prima ultimare una serie di interventi di adeguamento, per un valore di circa 35mila euro, tra i quali l’investimento nelle nuovissime tecnologie digitali per la proiezione. Dal dibattito è emerso che la sola strada percorribile è la costituzione di un nuovo sodalizio di soggetti interessati. Questo, successivamente, una volta avuto il passaggio di consegne, si dovrà fare promotore di una sottoscrizione per reperire i fondi necessari a pagare le prime spese. «L’incontro», ha commentato il sindaco Rocco D’Alfonso, «è stato utile a dimostrare che c’è ancora tutto l’interesse a mantenere in vita il Nuovo Ariston».

Claudia Ficcaglia

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