«Un piano per salvare l’ospedale»

1 Ottobre 2015

In consiglio la proposta del sindaco per sventare riduzioni dei reparti

POPOLI. Si prevede una partecipazione ampia, non solo di operatori sanitari e di personale dell’ospedale, domani alla seduta di consiglio comunale straordinario dedicata alla sanità di Popoli. Ci saranno anche tanti cittadini al consiglio convocato al Musp, per la presentazione da parte del sindaco Concezio Galli e dei suoi assessori, di una proposta in difesa dell’ospdale cittadino della Santissima Trinità. L’iniziativa scaturisce dai dettami del decreto Lorenzin che prevede la chiusura delle strutture con meno di 120 mila ricoveri. «Questo, a seguito dei numerosi incontri avuti con le istituzioni regionali, medici ospedalieri e operatori del settore», spiega il primo cittadino, «ci porta a una seria riflessione sulla possibilità di riassetto strutturale e di riqualificazione della rete assistenziale. Noi intendiamo proporre una rimodulazione dei servizi ospedalieri della nostra struttura sanitaria in considerazione delle esigenze del territorio interno che non può essere lasciato a se stesso».

Per rientrare nelle direttive del decreto Lorenzi sarà avanzata la proposta di considerare l’ospedale popolese come un’aggiunta al Santo Spirito di Pescara, strutture che fanno parte della stessa Asl, con l’obiettivo di decongestionare il presidio più grande e di eliminare doppioni in modo da garantire una più efficace presenza sanitaria su territorio.

La proposta è supportata da dati dell’Agenzia sanitaria regionale secondo cui il tasso di occupabilità dei posti letto a Popoli, nei reparti di Medicina, Chirurgia, Ortopedia e Terapia intensiva, è del 98 per cento. Ci sarebbe spazio dunque per rientrare nei costi e negli investimenti nonostante fino ad oggi siano mancati sia in risorse umane che di dotazioni strumentali.

Walter Teti

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