Un posto fisso dei vigili in via Caduti per Servizio

6 Ottobre 2019

Le promesse degli amministratori ai residenti: la farmacia, ristrutturazioni  di tetti e interventi su case allagate, monitor per stanare chi abbandona i rifiuti

PESCARA. Entro un paio di settimane riapre il posto fisso della polizia municipale a Fontanelle. Lo sportello, ubicato nella sede dell’associazione “Insieme per Fontanelle” di via Caduti per Servizio diretta da Nello Raspa, era stato chiuso mesi fa dopo il pensionamento dell’unico vigile operativo, Walter Casalena. Due agenti in ufficio, e diverse pattuglie motorizzate, effettueranno turni di vigilanza (da stabilire gli orari settimanali) anche nei quartieri di Rancitelli, Zanni e San Donato. Inoltre, sempre a Fontanelle, intorno ai cassonetti dell’immondizia spunteranno “telecamere intelligenti” per stanare ha 24 gli scaricatori abusivi.
Con questi annunci è iniziato ieri il tour nei quartieri del sindaco Carlo Masci che ha ascoltato gli umori, un po’ nervosi, un po’ accomodanti, dei residenti alle prese con il degrado degli alloggi Ater e del Comune che cascano a pezzi, la microcriminalità che non concede tregua, la cronica mancanza di servizi in un quartiere che grida giustizia da decenni.
Il primo cittadino era accompagnato dall’assessore alle Politiche abitative Isabella Del Trecco, dal comandante della polizia municipale Danilo Palestini, dal capogruppo dell’Udc Massimiliano Pignoli. Con loro anche il responsabile della manutenzione degli edifici comunali Angelo Giuliante, Patrizia Panunzio, coordinatrice dell’Udc nel quartiere, il consigliere di Forza Italia, Claudio Croce.
Al mezzogiorno di fuoco hanno partecipato una cinquantina di assegnatari delle case popolari. Ognuno con una lagnanza da riportare agli amministratori che hanno promesso: subito i lavori alle case danneggiate, anche dalla grandine, con l’acqua che scende a catinelle dai soffitti ogni volta che piove.
Attacca Rosanna Lentinii del civico 33: «Voglio sapere quando mi sistemano i tetti, ad ogni pioggia devo stendere in giro per casa pezze e asciugamani per raccogliere l’acqua piovana. È un calvario, giorno e notte». Lo stesso anche per Antimo Nick Di Meola, civico 23. Patrizia Stefanile rivela che al civico 37 c’è una inquilina «costretta a ricoprire il letto di pellicola trasparente per fermare la pioggia che scende dai solai». Rosalia Desiato, civico 23, svela di «non conoscere il quartiere, perché ho paura a girare a piedi e i lavori che faccio in casa li pago di tasca mia». Gabriella Cipollone, civico 52, mostra le foto dei porticati scorticati nelle abitazioni circondate dai rifiuti ingombranti, materassi, mobili, sedie, tavoli, lavatrici arrugginite e di portoni sradicati accanto agli alloggi dei disabili in costruzione al pianterreno dei civici 51 e 53. A tal proposito, Nello Raspa, presidente di “Insieme per Fontanelle”, annota: «Ben vengano le case per i disabili, ma nel quartiere mancano farmacie, alimentari, mercato, negozi e al parco distruggono continuamente le recinzioni». Franco Sagazio, civico 25, disabile, la prende a risate: «Mi scampanellavano di notte, un continuo. Ho dovuto tagliare i fili dei citofoni».
Piera Cerotti fa notare i disservizi dei bus nel quartiere. Gli amministratori ascoltano e poi rivelano i loro progetti agli inquilini a caccia di risposte precise perché «non ce la facciamo più». Del Trecco annuncia che ci sono «370mila euro per le ristrutturazioni dei 750 alloggi comunali, di cui 15 civici a Fontanelle». Quelli già effettuati in via Caduti per Servizio «purtroppo solo con due operai e un meteo non propizio che ha rallentato gli interventi», hanno riguardato i canali di scolo, i tetti e i bocchettoni, «di un solo edificio, al momento». L’assessore assicura che «entro la metà ottobre partiranno anche i lavori per gli alloggi Ater con fondi a carico della Regione».
Palestini rassicura che «entro due settimane riapriremo il posto fisso, ma forse anche prima» dopo quello reso operativo al terminal bus della stazione. Pignoli anticipa che, in collaborazione con l’assessore al Sociale Nicoletta Di Nisio, nei quartieri sorgeranno sportelli dedicati con uno psicologo e «presto una farmacia». Prossime tappe del tour, San Donato e Ferro di cavallo.