«Un quinto del mio stipendio resta bloccato»

10 Aprile 2015

Il sindaco: tasse non pagate per un immobile di Ripa Teatina, non ho beneficiato di nessuna revoca

PESCARA. «Ho ricevuto cartelle che riguardano tasse sui rifiuti non pagate, imposte su immobili a Ripa Teatina e anche qualche multa ma la Soget non mi ha revocato nulla, un quinto del mio stipendio è ancora pignorato». Il sindaco di Chieti Umberto Di Primio racconta di aver ricevuto cartelle esattoriali per una cifra vicina a circa 14 mila euro ma smentisce la tesi della procura perché, come svela, «un quinto del mio stipendio è ancora pignorato». Di Primio non è indagato ma il suo nome figura nelle carte dell’accusa dell’inchiesta sulla Soget: per il pm c’è una revoca al pignoramento sospetta, per il sindaco è tutto in regola. Ma perché Di Primio non ha pagato quelle tasse? «Forse c’è stata anche un po’ di sbadataggine da parte mia», dice il sindaco Ncd in corsa per le elezioni del 31 maggio, «ma sono cartelle che riguardano un immobile di Ripa Teatina in cui non vivo ma la cui nuda proprietà è intestata a me». Cartelle vecchie, aggiunge il sindaco di Chieti, che avrebbe «ereditato» fin quando, visto che la casa è intestata a lui, non gli sono state recapitate.

A quel punto il sindaco si sarebbe informato e, come spiega, avrebbe capito che si trattava di tasse sui rifiuti anche molto lontane nel tempo: «Una è del 1993 ma c’è anche un multa da 1.700 euro per un autovelox, credo in Toscana. Non la ricordavo assolutamente», dice. Così, secondo la sua versione, si sarebbe recato negli uffici della Soget «perché volevo rateizzare quel pagamento», dice, «ma quando ho visto che le voci erano davvero vecchie le ho contestate perché prescritte». La procura cita il “caso” Di Primio perché, secondo la memoria che il pm ha depositato al tribunale del Riesame, la Soget avrebbe «revocato il pignoramento a Di Primio il 22 luglio 2014 senza motivo e con atto apparentemente riconducibile a un funzionario». Invece, la tesi di Di Primio è un’altra perché torna a ripetere: «Non ho ricevuto nessuna revoca, un quinto del mio stipendio è pignorato».

Di Primio abita a Chieti e ci tiene a sottolineare che non ha ricevuto nessuna cartella che riguardi la città dove abita ma relative a Ripa.

Un sindaco dovrebbe dare l’esempio e pagare le tasse. «A Chieti è tutto in ordine», risponde Di Primio, «di quelle che riguardano Ripa forse mi ero anche un po’ dimenticato». Il primo cittadino è estraneo all’inchiesta in cui è invece indagato il diretto re della Soget Gaetano Monaco accusato di truffa. «Sì, conosco Monaco», conclude, «l’ho incontrato una volta lo scorso anno ma non ho ricevuto nessuna revoca al pignoramento». (p.au.)

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