Un risto-albergo, aree picnic e chioschi Così rinasce il paese

L’annuncio del sindaco Di Donato e l’appello alla Regione «Abbiamo bisogno di fondi per far ripartire l’economia»
PESCOSANSONESCO. La rinascita della casa-albergo L’Antica Fonte Romana con area picnic, a due passi da santuario; il bando che il Comune farà partire nelle prossime settimane per la creazione di altri chioschi, oltre all’unico esistente, per le attività commerciali che serviranno a ridare ossigeno al paese e un lavoro ai giovani.
Sono gli obiettivi principali a cui sta lavorando il sindaco Nunzio Di Donato, che oggi insieme al suo vice Aldo Luciani e gli altri amministratori, sarà in testa al corteo della processione in onore di San Nunzio.
Questo evento storico sarà, come sempre accade in queste circostanze, una opportunità di rilancio economico per il paese arroccato sulle pendici del monte Picca. Lo sanno bene gli amministratori e lo sanno bene gli imprenditori e i conterranei del santo, che dovranno «lavorare insieme», è l’appello del sindaco, «per far ripartire l’economia della zona e far conoscere il santo in tutto il mondo».
Il primo cittadino ha messo in campo delle azioni che vanno in queste direzioni, ma «abbiamo bisogno di fondi, gran parte dei quali sono già stati da noi anticipati e richiesti alla Regione, siamo in attesa di erogazione».
Sette milioni di euro sono stati chiesti per rifare gli arredi urbani, le aree picnic, il parco per i bimbi, le aree ristoro, la sistemazione delle strade e la piazza principale del paese, le piazzole di sosta dei bus e delle vetture dei pellegrini che arriveranno negli anni.
Oltre ventimila euro sono già stati anticipati dall’amministrazione per ristrutturare il casotto dei servizi igienici, situato tra la chiesa e il parco antistante. I bagni di un tempo, vecchi e distrutti dai vandali, sono stati ricostruiti, rinnovati e riaperti al pubblico domenica scorsa. A Pesco vecchio c’è lo storico bar della famiglia Trasatti che accoglie i turisti da almeno tre generazioni. Fino a poco tempo fa c’era anche un albergo-ristorante chiuso dopo una serie di vicissitudini. Ora il sindaco vuole riaprire questa attività per l’accoglienza dei turisti: «C’è il progetto di adeguamento quasi pronto per una spesa di 700mila euro», annuncia Di Donato. Il popolo dei fedeli potrà visitare anche la bottega, situata sull’ex salita Castello, dove il fabbro santo ha lavorato, da bambino, con lo zio aguzzino che lo ha sfruttato e malmenato senza pietà, fino alla morte. (c.co.)

