Un segnale negativo: si contano 17 decessi
In controtendenza i dati su vittime recenti e contagi a scuola
PESCARA. Altri diciassette morti. Mentre i parametri relativi ai contagi recenti mostrano un lieve incremento, a colpire è soprattutto il dato sui decessi, il più alto delle ultime settimane. I nuovi casi, invece, sono 318. Tanti i minori risultati positivi e, infatti, continuano a registrarsi problemi nelle scuole. Criticità che stanno interessando soprattutto Pescara. Ci sono casi nella maggior parte degli istituti e la Asl ha disposto la chiusura di tre scuole, facendo scattare la quarantena per oltre 500 persone.
ANCORA MORTI. Il bilancio delle vittime sale a quota 1.375. Del totale, 892 - cioè il 64,9% - riguardano la seconda ondata. I morti sono 64 considerando l’ultima settimana; salgono a 167 se si considera il periodo dal primo gennaio, con una media di quasi otto vittime al giorno. I 17 decessi segnalati nell’ultimo bollettino della Regione, otto dei quali relativi ai giorni scorsi ma comunicati solo ieri dalle Asl competenti, riguardano persone di età compresa tra 61 e 91 anni: sei in provincia di Chieti, tre in provincia dell’Aquila, cinque in provincia di Teramo, due in provincia di Pescara e uno residente fuori regione. Le nove vittime più recenti sono un 64enne di Pescara, un 66enne di San Salvo, una 71enne di Avezzano, una 77enne di Ortona, una 78enne di Cellino Attanasio, un 83enne di Pineto, un 84enne di Teramo, un 88enne di Martinsicuro e una 89enne di Casalbordino.
NUOVI CASI. I 318 nuovi casi sono emersi dall’analisi di 4.111 tamponi molecolari: è risultato positivo il 7,74% dei campioni analizzati. Dei nuovi positivi, il più giovane è una bambina di sei mesi della provincia di Teramo e il più anziano è una donna di 101 anni dell’Aquilano. La località con più nuovi casi è Pescara, con 52 contagi recenti, seguita da Montesilvano (26). Diciassette i casi a Chieti, 15 a Francavilla, 14 a Spoltore, 13 ad Ortona e a Sulmona. A livello provinciale, in testa c’è il Pescarese, con un incremento di 123 contagi. Seguono il Chietino (+113) e, con numeri inferiori, l’Aquilano (+42) e il Teramano (+41).
CONFRONTO SETTIMANALE. Nonostante i numeri degli ultimi giorni fotografino una situazione di stallo, dal confronto settimanale dei dati emerge un lieve miglioramento del quadro complessivo. I contagi, infatti, negli ultimi sette giorni sono stati 1.509 (tasso di positività medio pari al 5,1%), contro i 1.796 del periodo 8-15 gennaio. Quasi invariati i ricoveri.
Gli attualmente positivi tornano a scendere (-748), mentre nella settimana precedente erano aumentati (+155). Il maggior incremento è nel Chietino (+499 casi in sette giorni).
RICOVERI. Alla luce dei nuovi dati di ieri, gli attualmente positivi sono 161 in meno e scendono a quota 10.499: 441 pazienti sono ricoverati in terapia non intensiva (-1) e 40 in terapia intensiva (-3, al netto di decessi, dimissioni e quattro nuovi ricoveri). Al momento sono occupati il 21,16% dei 189 posti letto di terapia intensiva e il 32,26% dei 1.491 posti di area medica. Gli altri 10.018 positivi sono in isolamento domiciliare (-157). I guariti delle ultime ore sono 462, per un totale di 28.469.
SCUOLE CHIUSE. Ancora problemi nelle scuole. I nuovi positivi in età scolare, d’altronde, sono 67: otto in provincia dell’Aquila, 26 in provincia di Pescara, 24 in provincia di Chieti e nove in provincia di Teramo. Criticità soprattutto a Pescara, dove la Asl ha disposto la chiusura di tre scuole del centro, da domani e fino al 5 febbraio, a causa dei numerosi casi di Covid registrati in varie classi e di un focolaio in una quinta elementare. Circa 500, tra alunni e docenti, le persone sottoposte a quarantena obbligatoria. Più in generale, casi isolati si registrano nella maggior parte degli istituti della città e sono diverse decine le classi attualmente in quarantena.
A San Vito, invece, lunedì riapriranno le scuole medie rimaste chiuse ieri e giovedì, mentre a Treglio riaprirà l’asilo, rimasto chiuso per tutta la settimana.
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