«Un solo medico per 700 bimbi diabetici»

22 Gennaio 2022

L’allarme lanciato dall’associazione familiari. Cipollone: «Manca personale, pronti a fare l’esposto»

L’AQUILA. «Da tre anni il Centro regionale di diabetologia pediatrica, che ha sede a Chieti, può contare su un solo medico ed è completamente sprovvisto di infermieri dedicati».
A denunciare la situazione è Francesca Cipollone, presidente regionale dell'associazione “Bambini con Diabete e Famiglie”.
L'Associazione è referente regionale, in Abruzzo, dei pazienti pediatrici con diabete di tipo 1, membro del coordinamento tra associazioni di aiuto a bambini e giovani con diabete su tutto il territorio italiano e rappresentante Pediatrica del Coordinamento delle Associazioni degli adulti con diabete. Sono 700 i bambini diabetici in cura nel Centro regionale abruzzese.
«La misura adesso è colma», afferma Cipollone, «stiamo aspettando da quasi tre anni il potenziamento della dotazione organica del servizio regionale di diabetologia pediatrica. Come previsto nel Piano nazionale sulla malattia diabetica "l’attività di un singolo pediatra diabetologo, senza un supporto dedicato ed esperto in diabetologia pediatrica (infermieristico, dietologico, psicologico, socio-sanitario), non è coerente con le funzioni assistenziali richieste per gestire tale complessa patologia pediatrica".
«Problematiche ben note, che sono state oggetto di numerose riunioni con la Asl e la Regione, nelle quali abbiamo ottenuto solo promesse vane», dice Cipollone, «il Centro regionale di diabetologia pediatrica, oltre alla presenza di un solo medico, è sprovvisto dei necessari supporti: dietista, psicologo, oculista. Vengono emanati di continuo avvisi pubblici per reclutare personale (l’ultimo riguarda 4 medici per la pediatria) per tutti i dipartimenti e le unità sanitarie dell’ospedale di Chieti, ma la diabetologia pediatrica è costantemente esclusa e dimenticata».
L'associazione Bambini con Diabete e Famiglie chiede «azioni concrete immediate. In caso contrario saremo costretti a procedere con un esposto alle autorità per i disservizi generati e ad avviare manifestazioni di protesta che rendano noto il problema. I bambini sono i primi a dover essere tutelati e a cui dover garantire un livello accettabile del servizio sanitario. Riceviamo continue lamentele, da parte di centinaia di famiglie dei nostri piccoli associati: finora abbiamo agito con pazienza, educazione, fornendo sempre supporto alle istituzioni e senza mai alzare i toni della protesta, ma adesso non possiamo più continuare su questo piano. Non si può giocare con la salute dei bambini», conclude la presidente dell'Associazione, «il perché inspiegabilmente vengano effettuate assunzioni in alcuni reparti e non nella Diabetologia Pediatrica di Chieti, in cui ne è evidente l'impellente necessità, ci riguarda direttamente e ci spinge ad intraprendere qualsiasi tipo di azione che possa darci giustizia». (m.p.)