Un solo nuovo positivo: dato più basso di sempre

Zero contagiati a Pescara, aumentano i guariti. Le vittime toccano quota 400 Fazii: «Bene così, ma dovremo passare tutta l’estate distanti e con le mascherine»
PESCARA. Un solo nuovo caso di coronavirus in Abruzzo. È il dato più basso dall’inizio dell’emergenza. Anche la percentuale dei soggetti positivi sul totale dei tamponi analizzati è un record: 0,08%. Mai, nelle ultime settimane, il valore era sceso così tanto. Mentre i guariti continuano ad aumentare, i risultati delle più recenti analisi fanno ben sperare. Il virologo Paolo Fazii, direttore del laboratorio della Asl di Pescara, parla di «trend favorevole e incoraggiante», ma rilancia l’appello alla prudenza, perché «non è ancora il momento di abbassare la guardia». ZERO CONTAGI A PESCARA. Per la seconda volta negli ultimi giorni, nessun nuovo caso alla Asl di Pescara, il cui territorio di riferimento è quello più colpito del centro Sud Italia. Il totale del capoluogo adriatico resta quindi fermo a 1.512 casi. Nessun nuovo paziente a Chieti (totale 818) e all’Aquila (246). L’unico nuovo paziente accertato ieri fa riferimento alla Asl di Teramo, dove il dato complessivo sale a 651. Il caso, accertato con i test eseguiti dal laboratorio della Asl di Pescara, centro di riferimento regionale, dall’Istituto Zooprofilattico di Teramo, dall’Università di Chieti e dal laboratorio dell’ospedale dell’Aquila, è emerso dall’analisi di 1.173 tamponi. Domenica i positivi erano stati cinque su 1.377 tamponi analizzati (0,3%). Continua a scendere rapidamente il numero degli attualmente positivi: sono 1.046, cioè 46 in meno di domenica.
I GUARITI. Aumenta costantemente, invece, il numero delle persone dimesse dagli ospedali o guarite. Sono 1.781, 45 in più solo nelle ultime ore. Del totale, 201 pazienti da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid sono diventati asintomatici ed attendono i tamponi di controllo e 1.580 hanno risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi.
Al dato sui guariti, si contrappone il tragico bilancio delle vittime. Due i decessi più recenti, entrambe persone anziane: si tratta una 83enne e di un 93enne di Pescara. I morti raggiungono così quota 400.
GLI OSPEDALI SI SVUOTANO. Gli ospedali, dopo settimane durissime, soprattutto a Pescara, dove la struttura, nei primi giorni di emergenza, è andata più volte in tilt, si stanno gradualmente svuotando.
Proprio nel capoluogo adriatico in giornata inizierà il trasferimento dei pazienti Covid-19 nella struttura appositamente realizzata in tempi record. I reparti dell’ospedale potranno così gradualmente tornare all’attività ordinaria. Del totale delle persone ancora malate, 149 pazienti (invariato rispetto a domenica) sono ricoverati in terapia non intensiva e tre (invariato) in terapia intensiva. Dei malati in condizioni più critiche due riguardano la Asl di Teramo e uno Pescara. Tutti gli altri, 894 persone (-46), sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
L’APPELLO. «I dati sono incoraggianti, il trend è favorevole e la curva si abbassa ancora di più. Questi numeri fanno ben sperare», commenta il direttore del laboratorio di Pescara, Paolo Fazii.
I dati attuali, in ogni caso, fotografano la situazione precedente alle riaperture del 18 maggio. «Dobbiamo aspettare ancora un paio di settimane», aggiunge il virologo, «nella prima metà di giugno potremmo dire in modo definitivo se le misure restrittive hanno funzionato. Sicuramente se verranno confermati questi numeri potremo stare più tranquilli. La prudenza, vale a dire mascherine e distanziamento sociale, deve comunque continuare ad essere la vera protagonista di questa fase, non solo fino a metà giugno, ma per tutta l'estate».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

