Una 14enne: tutti pressati, ho avuto paura
Non è solo il concerto del grande artista. Ci sono altri eventi, come le feste di istituto, a portare i ragazzi, spesso minorenni, in locali e discoteche con biglietti venduti direttamente dagli...
Non è solo il concerto del grande artista. Ci sono altri eventi, come le feste di istituto, a portare i ragazzi, spesso minorenni, in locali e discoteche con biglietti venduti direttamente dagli studenti organizzatori. Momenti presentati alle famiglie con la normalità che “tanto ci vanno tutti”, salvo poi trovarsi lì dentro pressati come sardine e sottoposti a un rischio di cui solo dopo la tragedia di Corinaldo si è presa consapevo- lezza. Lo racconta C.S. che a 14 anni lo scorso inverno si è trovata in una discoteca cittadina per una festa di istituto. «All’ingresso eravamo tutti schiacciati in attesa di entrare. Avremo passato così mezz’ora, non ci potevamo muovere, a qualcuno intorno a me mancava l’aria, io mi sono alzata sulle punte, per cercare di respirare. C’era tantissima gente, eravamo tutti schiacciati, qualcuno è andato via, io no, volevo entrare». Quando la ragazzina entra la situazione sembra migliorare, ma neanche tanto: «La pista da ballo era affollatissima, non ci si muoveva, se ti volevi riposare un attimo lo spazio c’era, ma io mi sono trovata comunque a pensare: se succede qualcosa, tipo un incendio, che faccio? Ho avuto paura, sì. E tornata a casa ho detto che non ci sarei più andata. L’alcol? Per la consumazione c’era la divisione tra minorenni e maggiorenni, ma tante persone della mia età hanno preso tranquillamente alcolici».

