Una casa d’accoglienza: l’ultimo sogno di Rossini

3 Novembre 2018

Commozione e lacrime ai funerali della 49enne che si dedicava al prossimo Affranto il suo medico, l’ex deputato D’Incecco: «Non sono riuscita a salvarti»

PESCARA. Una casa per l'accoglienza di donne e bambini bisognosi. Era il sogno di Anna Rita Rossini, signora del volontariato pescarese, stroncata a soli 49 anni da un cancro che l'aveva aggredita più volte negli anni e che non l'ha mollata fino alla fine, qualche giorno fa.
Alla realizzazione del suo ultimo desiderio ora lavoreranno le sue amiche di Spazio Donna, l'associazione che aveva fondato insieme a Pina Pasetti e Letizia Valentini, che ora chiedono il sostegno delle istituzioni per portare avanti il progetto. Ieri mattina, nella basilica della Madonna dei Sette Dolori ai Colli, tanti amici e persone che con lei hanno condiviso l'amore per gli altri, le hanno detto addio.
Una cerimonia funebre semplice, discreta, sobria, come era la vita di Anna Rita. Sempre dietro le quinte, ma schierata dalla parte dei più deboli. Era la sua missione, il suo credo.
Anche negli ultimi momenti, raccontano le amiche, quando ormai sentiva che la vita stava scivolando via dopo una lunga battaglia che sembrava vinta, il suo pensiero e le sue energie erano rivolte solo al prossimo.
Socia del Kiwanis international, membro del Comitato imprenditoria femminile alla Cna Impresa donna Abruzzo, presidente di Spazio donna Abruzzo, consigliera della commissione Pari opportunità del Comune, volontaria della Protezione civile Anfi.
C'erano tutte le rappresentanze ieri in chiesa e ognuno ha avuto un pensiero per la signora di Larino (Campobasso) che ha conquistato i pescaresi con la sua «dolcezza e operosità». La sua bara di mogano chiaro era ricoperta di fasci di fiori multicolori, dalle mille sfaccettature, come lei era. Un cesto di crisantemi gialli donato dalle "amiche di Porta Nuova". Lungo i muri, altri fiori, dono delle donne della Cna. E poi stendardi, parole e pensieri.
Dal pulpito, padre Vincenzo Di Marcoberardino ha spiegato di essersi documentato sulla vita di Anna Rita attraverso i giornali. E quindi ha riflettuto: «La sua morte ha lasciato nel dolore e sofferenza il marito e i suoi cari, sconvolgendo le loro esistenze. Era una persona propositiva, solare e umana. Ha combattuto la sua battaglia facendo del bene al prossimo, ha lottato contro la malattia che l'ha condotta alla morte, le auguriamo di andare tra le braccia della nostra Madonna del santuario».
Davanti a lui, affranto, il marito di Anna Rita, Claudio Badini, ingegnere, impegnato in missioni all'estero, tornato in tempo per il 50esimo compleanno della Rossimi, che sarebbe caduto il prossimo 13 novembre.
L'ex deputato Vittoria D'Incecco ha lanciato il suo grido di dolore come medico personale della defunta: «Sono attonita, incredula, sbigottita, affranta, addolorata, perché non sono riuscita a salvarti. Ho cercato di rassicurarti, sebbene io fossi spaventata per il quadro patologico che avevo davanti. Ci guardavamo in faccia e ci dicevamo: “Ce la possiamo fare”. Poi la consapevolezza della sconfitta, le pietose bugie che sono stata costretta a raccontarti mentre tu continuavi a sfornare progetti da dedicare agli altri. Tua sorella Maria Grazia e le amiche Paola, Ida, Marcella, di più non hanno potuto fare. Grazie per tutto ciò che hai fatto per noi».
Intanto, in sottofondo, il canto struggente del soprano pescarese Silvia Tieri, accompagnata all'organo da Flavio Pompei. Tra la folla, i finanzieri e la protezione civile dell'Anfi, diretti da Gregorio Totaro e Giancarlo Sagazio. Per l'Anfi, Anna Rita era «un amore di donna».
Tiziana Di Giampietro, presidente della commissione Pari opportunità del Comune: «Mi hai voluta vicino negli ultimi giorni della tua vita, mi hai parlato del rammarico di non poter rivedere tuo marito, resterai per sempre nei nostri cuori».
Prima di andarsene, Anna Rita ha consegnato alle amiche le sue disposizioni: funerale nella basilica dei Colli e abito rosso per il suo ultimo viaggio.
Andrea Bucciarelli, 18 anni, chietino, indossa la fascia bianca della Humanitas: «Lei era sempre in prima linea». Miriam D'Ascenzo, presidente del Fidapa Porta Nuova, l'ha descritta come una donna «forte, coraggiosa, determinata, rammaricata, negli ultimi giorni, di non poter portare avanti i suoi progetti di volontariato, ciò per cui ha sempre vissuto».
Un 'altra amica, Marta Fazzini, dice: «Era dolcissima e operosa». E poi, ancora, l'hanno ricordata Loretta Tobia, Garante per i diritti degli anziani; e Gabriella Baiguera, vice presidente Cna arrivata da Brescia per salutarla: «Sono venuta a Pescara per omaggiare una donna di grande valore. Con lei ho condiviso la passione e l'impegno per sostenere le imprese». E ancora, Antonella Cerrone, dirigente Cna imprese: «Abbiamo condiviso obiettivi per lo sviluppo e la tutela di aziende femminili». La salma di Anna Rita Rossini sarà tumulata nel cimitero di Larino, sua città natale.
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