Una casa per aiutare i padri separati

7 Marzo 2024

Pronto l’edificio in strada Valle Furci: da oggi apre il bando per assegnare gli appartamenti

PESCARA. Quell’edificio in strada Valle Furci era occupato abusivamente: lo sgombero delle forze dell’ordine risale al 14 ottobre 2020. Tutto ciò che c’era dentro era stato distrutto o rubato. Adesso, quello stabile è diventato la casa per padri separati. L’iniziativa è tra le prime del genere in Italia.
Sarà pubblicato oggi, sul sito del Comune di Pescara, l’avviso per assegnare ai padri separati con figli minorenni i nove appartamenti appena rimessi a nuovo. L’edificio, presentato ieri dal sindaco Carlo Masci e dal vice sindaco Adelchi Sulpizio insieme all’assessore al Patrimonio Maria Rita Carota, è di proprietà del Comune. L’amministrazione comunale lo ha completamente riqualificato, per destinarlo in locazione ai padri separati, investendo 350mila euro senza incidere sulle casse del Comune, visto che l’intervento è stato completamente finanziato con i fondi Pnrr.
I nove appartamenti rimessi a nuovo sono distribuiti su due piani, con ascensore: si tratta di 4 monolocali e 5 bilocali (l’ampiezza va da 40 metri quadri a 60 metri quadri circa) e il canone di locazione sarà pari al canone concordato, per un importo che va da 153 euro a 277 mensili (a cui aggiungere gli oneri accessori). I locali saranno assegnati a padri separati o divorziati con figli minorenni affidati (in via esclusiva o in affidamento condiviso) e in possesso di una serie di requisiti: devono anche avere una attestazione Isee ordinaria o corrente in corso di validità tra 8.000 e 23.000 euro, avere un lavoro, non avere diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione su altri immobili e non devono possedere immobili ad uso abitativo di proprietà dei genitori o dei figli nei Comuni dell’hinterland, oltre a dover essere in regola con il versamento degli alimenti. Le locazioni avranno durata di tre anni e l’amministrazione si riserva la facoltà di rinnovarle.
«Ci riempie di soddisfazione», ha detto Masci, «vedere rinascere un immobile che quando ci siamo insediati era occupato abusivamente e in condizioni vergognose, perché era stato tutto distrutto. I cittadini della zona erano molto preoccupati. Ora diamo la possibilità a chi si trova in difficoltà e non può avere una vita dignitosa di accedere e vivere in questi alloggi rimessi a nuovo». «Diamo una risposta a chi ha bisogno e, nel farlo, ci distinguiamo a livello nazionale perché sono pochi i Comuni in Italia che hanno realizzato un intervento del genere», ha detto Sulpizio. «L’esperienza del Comune di Pescara è tra le prime in Italia», ha sottolineato il dirigente Marco Molisani, «e saremo d’esempio per altre amministrazioni».