Una cerimonia per ricordare suor Celeste

SCAFA. Una santa messa nella chiesa della Madonna del Carmelo, per ricordare suor Maria Celeste Merlino, a 25 anni dalla scomparsa. La religiosa, dell’ordine delle Clarisse, originaria di Taranta...
SCAFA. Una santa messa nella chiesa della Madonna del Carmelo, per ricordare suor Maria Celeste Merlino, a 25 anni dalla scomparsa.
La religiosa, dell’ordine delle Clarisse, originaria di Taranta Peligna, nel Chietino, visse a Scafa per più di mezzo secolo, dove insieme alle consorelle, guidò una scuola materna e insegnò il ricamo alle ragazze. Alla funzione, oltre ai familiari sono stati presenti sindaco e amministratori, il vice sindaco di Taranta, Filippo De Marco e rappresentanti di varie associazioni locali. «Tra il nostro ed il vostro paese c’è un forte legame personificato proprio dalle suore Clarisse», ha detto De Marco, «dato che quest’ordine è stato particolarmente attivo nelle due comunità».«Era una religiosa devota», ha aggiunto il sindaco di Scafa Maurizio Giancola, «che ha dedicato la vita alla testimonianza. Suor Celeste partecipò agli eventi che hanno segnato la storia del paese, lo sfollamento nella Seconda guerra mondiale o il conseguimento dell’autonomia comunale nel 1948. Furono persone come lei o come il nostro compianto parroco don Donato Fabitto», ha sottolineato Giancola, «a dare identità alla nostra comunità». Nel 1989, nel cinquantesimo anniversario del suo servizio a Scafa, il Comune le conferì la cittadinanza onoraria. Suor Celeste non si sentì di accettare il regalo in denaro raccolto con una colletta, chiedendo che la somma fosse utilizzata per pagare il nuovo impianto di riscaldamento per la parrocchia.
In onore della suora il presidente del consiglio Lanfranco Ciamponi ha declamato una poesia scritta dal concittadino Arnaldo De Amicis, mentre il sindaco Giancola ha lanciato l'idea di un gemellaggio con Taranta Peligna in nome della suora. (w.te)
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