Una città più sicura: a Villa Verrocchio decidono i cittadini

9 Novembre 2019

Iniziativa del Comune per la riqualificazione dei quartieri Saranno distribuiti questionari a residenti e commercianti

MONTESILVANO. La riqualificazione e la destinazione d’uso del “palazzone” di via Lazio 61, l’arredo urbano, i cambiamenti che hanno interessato la zona negli ultimi dieci anni. Sono soltanto alcuni degli argomenti proposti nel questionario che, da martedì, verrà somministrato ai residenti e ai commercianti del quartiere Villa Verrocchio, nell’ambito del progetto “Montesilvano sicura”.
L’iniziativa, realizzata dal Comune di Montesilvano in collaborazione con il dipartimento di Scienze giuridiche e sociali dell’università d’Annunzio di Chieti-Pescara, ha come obiettivo la riqualificazione di alcuni quartieri della città, con il coinvolgimento diretto della cittadinanza. Si comincia con Villa Verrocchio.
Al centro del progetto, in particolare, la sicurezza dei quartieri. Studenti della facoltà di Ricerca sociale, Politiche della sicurezza e criminologia dell’università d’Annunzio, consegneranno il questionario ai residenti e ai commercianti di Villa Verrocchio, ascoltandone le esigenze. Il tutto in presenza del consigliere comunale con delega alla Sicurezza Marco Forconi.
La somministrazione del questionario è solo il primo passo. Una volta analizzati i dati raccolti, i cittadini saranno coinvolti in un’assemblea partecipativa, durante la quale l’amministrazione condividerà i programmi e le scelte che interesseranno la zona. Le proposte verranno sottoposte al vaglio della cittadinanza e, soltanto dopo questo incontro, l’amministrazione prenderà le sue decisioni. L’esperimento di “sicurezza partecipata”, il primo in Abruzzo, è stato illustrato a Palazzo di Città dal sindaco Ottavio De Martinis, dal docente Antonello Canzano e dal consigliere Marco Forconi.
«Da anni, ormai, il quartiere deve fare i conti con situazioni irrisolte, che si sono protratte nel tempo», spiega il primo cittadino. Strutture come la Stella Maris e Villa Delfico attendono di poter tornare ai fasti di un tempo. «Il Comune ha avviato il progetto Montesilvano sicura con l’università d’Annunzio, avviando tirocini formativi», ha aggiunto De Martinis. «Tengo molto al quartiere di Villa Verrocchio, che mi ha visto nascere e crescere. Ho vissuto edifici che un tempo erano un punto di riferimento per i cittadini: la Stella Maris, Villa Delfico, Villa Paradiso. La pineta, viva. Il “palazzone” di via Lazio 61, dove noi ragazzi delle scuole medie andavamo a fare sport e oggi è nel degrado. Si ha la percezione che il quartiere sia un’area trascurata, insicura. Vogliamo che Villa Verrocchio torni a vivere e a essere un quartiere trainante per la città. Come amministrazione abbiamo messo la sicurezza, in tutti i suoi aspetti, al centro del programma elettorale. Con il consigliere Forconi lavoreremo per dare concretezza a decisioni rinviate per anni, coinvolgendo tutta la cittadinanza. È già iniziato un percorso con il Comune di Pescara per il palazzo di via Lazio e stiamo ragionando con la Provincia sulla Stella Maris, che potrebbe diventare una sede universitaria. Auspico la partecipazione attiva e condivisa da parte dei cittadini, sia nella compilazione dei questionari, sia nell’assemblea che sarà convocata entro la fine del mese».
©RIPRODUZIONE RISERVATA