Una cliente: sulla chat di Zorro bastava scrivere doppio ghiaccio
Professionisti, impiegati e personaggi del mondo della movida fra i clienti degli arrestati nell’operazione “Già sai”'.Alla polizia, uno di loro, una donna ha raccontato di aver saputo, frequentando...
Professionisti, impiegati e personaggi del mondo della movida fra i clienti degli arrestati nell’operazione “Già sai”'.
Alla polizia, uno di loro, una donna ha raccontato di aver saputo, frequentando la movida, che Antonio Patanè, ex proprietario di un locale di via Battisti, spacciava cocaina.
«La certezza», ha raccontato agli investigatori, «l’ho avuta il 7 ottobre 2020 quando, durante una serata con amici, dopo aver ordinato delle bevande, al momento della consegna si è presentato Patanè, dicendo che se avessi avuto bisogno di cocaina lui poteva portarmela tranquillamente in quanto con l’attività di delivey poteva girare anche la notte. Il 17 gennaio, intorno a mezzanotte, mentre ero a casa di amici, in centro, ho deciso di acquistare della cocaina e ho chiamato dal mio numero Patanè sulla chat di “Zorro”', scrivendo, come mi era stato detto, dopo l'ordine delle bevande, la dicitura “'doppio ghiaccio”'. Successivamente», prosegue la testimone, «sono stata rimproverata per aver fatto ritirare la consegna da un amico. Mi è stato detto che la cosa doveva restare riservata e in ogni modo che la sera e la notte il prezzo era di 80/100 euro».
Alla polizia, uno di loro, una donna ha raccontato di aver saputo, frequentando la movida, che Antonio Patanè, ex proprietario di un locale di via Battisti, spacciava cocaina.
«La certezza», ha raccontato agli investigatori, «l’ho avuta il 7 ottobre 2020 quando, durante una serata con amici, dopo aver ordinato delle bevande, al momento della consegna si è presentato Patanè, dicendo che se avessi avuto bisogno di cocaina lui poteva portarmela tranquillamente in quanto con l’attività di delivey poteva girare anche la notte. Il 17 gennaio, intorno a mezzanotte, mentre ero a casa di amici, in centro, ho deciso di acquistare della cocaina e ho chiamato dal mio numero Patanè sulla chat di “Zorro”', scrivendo, come mi era stato detto, dopo l'ordine delle bevande, la dicitura “'doppio ghiaccio”'. Successivamente», prosegue la testimone, «sono stata rimproverata per aver fatto ritirare la consegna da un amico. Mi è stato detto che la cosa doveva restare riservata e in ogni modo che la sera e la notte il prezzo era di 80/100 euro».

