«Una coppia perfetta, mai una lite»

16 Ottobre 2021

L’incredulità dei vicini di casa: «Lei socievole e molto attiva, lui dava sicurezza»

MONTESILVANO. «A vederli erano una bella coppia, perfetta. Lui era grande, fisicamente, dava sicurezza. Lei era una bella donna. E poi c’è il bimbo, che frequenta la quinta elementare: la mamma era molto legata a lui, ma anche il papà». La vicina di casa dei coniugi morti ieri in via Tagliamento non riesce a crederci. Non avrebbe mai immaginato che potesse accadere una cosa del genere, un omicidio suicidio tra due persone che «mai avevo sentito discutere». E gli occhi di Elda si riempiono di lacrime, «quanto mi dispiace» - dice pensando al bimbo. «Erano persone normali», l’ultima volta li aveva visti due giorni fa, «erano tranquilli, hanno salutato come sempre, niente che mi facesse pensare a quello che poi è successo». Erano arrivati qui «da 5 o 6 anni, avevano un bel rapporto con il vicinato: mai una discussione». L’immagine che resta impressa nella mente della vicina è quella della famiglia sul terrazzo, d’estate, dove Cristian, che chiamavano anche Cristiano, «aveva fatto un bel gazebo in legno» attraversato da lunghi teli bianchi che anche altri vicini ammiravano da lontano. «Cristiana lavorava, portava il bambino a scuola, era molto energica, attiva, io glielo facevo notare e lei rispondeva “Sì, sì io corro”. Era socievole, cordiale, affettuosa. Non ci posso credere, questa cosa mi ha tolto la serenità, non sembrava una coppia con problemi. La presenza di Cristiano, che stava sempre sul balcone, mi faceva sentire sicura». Chi passa e nota i carabinieri nella casa, spalanca gli occhi, resta incredulo, turbato. «Un raptus di follia», commentano in zona ricordando che Cristian si vedeva in un bar della zona, «per il caffè». «Anche noi siamo romeni», dice un altro. «Cristian era conosciuto come una persona tranquillissima, tutti ne parlavano bene. Lavorava sempre, non ci si crede», commenta, e la sua fidanzata, osserva che «nel nostro paese queste cose succedono spesso: gli uomini sono violenti con le donne. Molte vengono qui, vedono che sono trattate meglio e restano in Italia». «In ogni casa ci sono problemi, si devono risolvere con pazienza», riflette un anziano sul cancello di casa. Ma «in questo periodo il cervello è saltato a tante persone», taglia corto un altro. (f.bu.)