Una doccia fredda per 430 lavoratori

31 Ottobre 2019

Sciopero in regione e sit-in a Roma dei dipendenti durante l’incontro al ministero per il passaggio degli store a Conad

PESCARA. Sono tornati in Abruzzo a mani vuote e con le bandiere ammainate. La trasferta romana di una delegazione di lavoratori di Auchan e Ipersimply, per partecipare al sit-in davanti alla sede del ministero dello Sviluppo economico, dove era in corso la trattativa tra le due società, il consorzio Conad e il governo, non ha prodotto l'effetto sperato. All'esterno, i manifestanti in protesta, tra slogan e striscioni. Nelle stanze di palazzo, l'amara verità: nessuna garanzia sui livelli occupazionali da parte del consorzio che ingloberà la rete dei punti vendita Auchan e Ipersimply. Operazione che sarà completata entro dicembre 2021. Sono 430 i posti a rischio nei sette supermercati e due iper presenti in regione, 3.105 a livello nazionale.
SCOPERTE LE CARTE. Una doccia fredda, per le maestranze abruzzesi, arrivate a Roma alle 10 in punto, con la speranza di strappare al Governo e alle aziende coinvolte nella vertenza un impegno sugli assetti occupazionali e contrattuali. Nulla di fatto. «L'allarme è, se possibile, ancora più alto», ha dichiarato Davide Urbano, segretario Filcam- Cgil di Pescara, «siamo di fronte ad un'emergenza occupazionale che coinvolge oltre 3mila lavoratori in Italia e 430 in Abruzzo».
La piega presa dalla partita non lascia tranquilli. «Tutt'altro», ammette Urbano, «il ministero ha garantito che seguirà la vertenza calendarizzando una serie di incontri e chiedendo a Conad il dettaglio degli eventuali esuberi per ciascun punto vendita. Dal canto suo, il consorzio ha dichiarato che le attuali superfici, su diversi punti vendita, soprattutto ipermercati, risultano eccessive e subiranno una riduzione dal 30 al 50%, con un'inevitabile perdita occupazionale. Il personale in eccesso potrebbe essere ceduto ad altri operatori commerciali da individuare. Ma non sappiamo né come, né quando».
GLI ESUBERI. Dei 260 punti vendita complessivi, 109 sono già passati sotto il cartello Conad, altri 45 cambieranno casacca entro l'anno. In Abruzzo sono stati ceduti i punti vendita Auchan all'Arca di Spoltore e l'Ipersimply di Porto Allegro, a Montesilvano. «Un piano di riorganizzazione che non è stato dettagliato», continua Urbano, «ma mette a rischio centinaia di famiglie abruzzesi, monoreddito, con figli a carico e mutui sulle spalle».
I volti scuri dei lavoratori di ritorno dalla Capitale, nella giornata di sciopero degli store, raccontano più di ogni altra immagine una giornata conclusa con un nulla di fatto. STATO DI AGITAZIONE. «Valuteremo altre forme di protesta, intanto proseguirà lo stato di agitazione», fanno sapere Filcams- Cgil, Fisascat- Cisl e Uiltucs -Uil. «Il tavolo ministeriale è stato convocato su richiesta dei sindacati», affermano questi ultimi, «in quanto, nei cinque incontri con Conad in sede di trattativa sindacale, non si è arrivati ad alcun punto di incontro sulla garanzia dei posti di lavoro». Uno sciopero inevitabile, per conoscere il futuro dei lavoratori che passeranno a Conad «L'unica nota positiva è che siamo riusciti ad ottenere l'assenso all'utilizzo degli ammortizzatori sociali laddove ce ne fosse bisogno», conclude Davide Frigelli della Fisascat-Cisl.