Una folla per l’ultimo saluto all’avvocato Angelo Minnucci

MONTESILVANO. «Noi non possiamo abituarci alla morte, ma la morte è compagna della vita, e adesso con le nostre preghiere dobbiamo fare in modo che Angelo raggiunga il Signore nella sua dimensione...
MONTESILVANO. «Noi non possiamo abituarci alla morte, ma la morte è compagna della vita, e adesso con le nostre preghiere dobbiamo fare in modo che Angelo raggiunga il Signore nella sua dimensione eterna».
Padre Enrico, vice parroco della chiesa Sant’Antonio di Montesilvano, con queste parole ieri ha tentato di confortare i familiari di Angelo Minnucci, l’avvocato di 55 anni che sabato pomeriggio è stato trovato morto in casa, stroncato da un infarto fulminante.
Una morte sopraggiunta probabilmente a ora di pranzo, ma il fratello Paolo, noto presentatore e organizzatore di eventi, nonché collaboratore del Centro, ha fatto alle 18,30 la tragica scoperta. Ancora più tragica la notizia che la prima avvisaglia dell’infarto l’avvocato l’abbia avuta il giorno prima, in tribunale. Soccorso dai colleghi, Angelo era rimasto più di un minuto a terra, privo di coscienza. È stato lui stesso a rifiutare l’ambulanza e il ricovero in ospedale. Nessuno ha insistito affinché si facesse controllare da un medico.
E Angelo è tornato a casa da solo, in macchina. E dalle 14 di venerdì la sua automobile è rimasta parcheggiata sotto casa, fino a quando il fratello Paolo, insospettito dal fatto che non fosse mai uscito di casa e che non rispondesse al telefonino, non è andato a controllare che cosa fosse accaduto nell’abitazione del fratello, in via Chiarini.
Ieri i funerali, con la folla rimasta anche fuori dalla chiesa. Colleghi avvocati, colleghi giornalisti, amici, politici e tanti amministratori pubblici, con il sindaco di Montesilvano Francesco Maragno in testa, hanno portato il loro cordoglio ai fratelli Paolo e Rita Minnucci, distrutti dal dolore, e dalla cugina Franca, attrice e insegnante molto nota.
Dopo la cerimonia funebre, il feretro di Angelo è stato portato al cimitero comunale di via Chiarini, dove è stato seppellito nella cappella di famiglia insieme ai genitori e al primo fratello, Luigi, scomparso prematuramente dieci anni prima. (l.d.f.)

