Una giornata sul lago con il wakeboard

27 Maggio 2015

PESCARA. Una giornata sul lago a lezione di wakeboard. E' l'originale iniziativa del liceo scientifico "Leonardo da Vinci" (foto) di Pescara che, in collaborazione con l'associazione sportiva Hot...

PESCARA. Una giornata sul lago a lezione di wakeboard. E' l'originale iniziativa del liceo scientifico "Leonardo da Vinci" (foto) di Pescara che, in collaborazione con l'associazione sportiva Hot Lake di Manoppello, ha dato vita a un progetto di conoscenza e pratica dello sport acquatico del momento, che nasce dalla fusione dello sci nautico con lo snowboard.

Un centinaio di studenti sono partiti a rotazione verso il lago, che si trova in contrada Piano Fara di Manoppello, e sono stati introdotti a questa disciplina da istruttori della Federazione. Tutti i ragazzi hanno avuto in noleggio muta, giubbotto, casco e tavola, e hanno passato la giornata imparando a "surfare", tra campioni e principianti, utilizzando il "cable park" gestito dal capo istruttore Nicola Santomo. Per questo sport viene infatti utilizzato un bilancino sul quale si posizionano le mani e una tavola simile a quella usata per lo snowboard. In pochi sanno che l'impianto di Manoppello è uno dei tre esistenti in Italia oltre a quelli di Milano e Ravenna. Il cable park abruzzese è un impianto tedesco di ultima generazione (in Germania vi sono 110 impianti del genere) e consiste in una serie di tralicci posizionati fuori o dentro l'acqua collegati da una cima (cable) che traina i cosiddetti riders attraverso la superficie del lago, consentendo eventualmente di scegliere un percorso prestabilito, costituito da elementi che permettono l'esecuzione di salti o acrobazie. Tradizionalmente, l'atleta di wakeboard è trasportato da un motoscafo e salta con l'aiuto delle onde create dall'imbarcazione. Invece, con l'impianto di cavi aerei installati sul lago di Manoppello si possono praticare con maggiore facilità tutti gli sport acquatici di scivolamento esistenti oltre al wakeboard ossia lo skate, il water ski, lo kneeboard (in ginocchio sulla tavola) utilizzando delle rampe di lancio e di scivolamento posizionate ad hoc sull'acqua invece di sfruttare l'onda prodotta dal motoscafo. Grazie alla passione del giovane istruttore Nicola Santomo, uscito dal liceo da Vinci solo tre anni fa e proprietario del centro, e alla collaborazione di Massimo Di Pietrantonio, docente di educazione fisica, la scuola ha avuto questa opportunità riuscendo a portare intere classi che sono state "svezzate" a questo tipo di sport con una dedizione fuori dal comune e soprattutto godendo di un panorama naturale di eccellenza come quello abruzzese. Inoltre, l'uso del cable invece del motoscafo permette di abbattere il prezzo del ticket. E imparare non è poi così difficile come può sembrare: è indispensabile saper nuotare, per il resto basta solo un po' di impegno e la giusta dose di spericolatezza. Per le scuole interessate al progetto, è possibile contattare il professor Massimo Di Pietrantonio.