UNA GITA A TUTTA NATURA

DA CARAMANICO TERME A SALLE VECCHIO, NEL CUORE DEL PARCO NAZIONALE DELLA MAIELLA
CARAMANICO TERME. Il fiume Orfento, nella zona a sud di Caramanico, nasconde tesori insospettati, adatti a rigenerare mente e corpo, soprattutto se la visita al fiume viene collegata con altre mete altrettanto suggestive all'interno del parco nazionale della Maiella.
La gita inizia dal Centro visitatori Barrasso di Caramanico, dove si può visitare il museo naturalistico e dove è possibile reperire l'autorizzazione per l'escursione nella valle dell'Orfento, a cui si accede proprio all'altezza del Centro visitatori, dal quale è possibile scendere mediante un sentiero fino al letto del fiume. Qui un autentico paradiso attende l'escursionista, con rocce a picco sul fiume e ponticelli graziosi che consentono il suo attraversamento. Perché poi l'escursione risulti davvero gradevole si consiglia un accorgimento: lasciare nelle vicinanze del ponte di Caramanico, all'ingresso del paese provenendo da Pescara, una seconda autovettura che consenta una volta risaliti dal fiume di ritornare in tutta comodità al Centro visitatori, dove è parcheggiata la prima auto.
Ritornati al Centro visite, diventa d'obbligo una visita al centro di Caramanico, dove da non perdere è il museo della fauna, ospitato nell'ex convento delle Clarisse, con una raccolta unica di oltre mille esemplari imbalsamati. Da Caramanico ci si sposta in auto verso il vicino paese di Salle, attraverso il bivio di San Tommaso. Qui, nella frazione di Caramanico San Tommaso, vale la pena compiere una breve sosta in una delle chiese romaniche più importanti d'Abruzzo. Si prosegue così alla volta di Salle, che si raggiunge superando il maestoso ponte sul fiume Orta, che ultimamente è tornato ad ospitare attività di jumping, in programma a luglio il 5, 6, 19 e 20 (info tel. 328.8977958). A Salle una nuova attrazione è costituita dal recente museo delle corde armoniche che testimonia le tecniche utilizzate in paese per la creazione delle corde armoniche. La gita si conclude infine a Salle vecchio, dove si trovava una volta l'antico abitato poi distrutto da un terremoto, e dove sorge il castello medioevale, il cui sito risale addirittura all'anno mille, quasi sicuramente nato come feudo dell'abbazia di san Clemente a Casauria, e poi ricostruito completamente in pietra della Maiella nel 1979.
Marco Tabellione

