Una lunga chiazza marrone a riva

I balneatori chiedono analisi sul materiale che si è depositato sulla battigia
PESCARA. L’ultimo motivo di preoccupazione per i balneatori è “spuntato” ieri mattina su un lungo tratto della costa della città. Un’enorme chiazza marrone è comparsa sulla battigia, nel tratto tra gli stabilimenti Tramontana e Eriberto, con un abbondante strato di materiale organico è adagiato sulla sabbia. I balneatori si sono rivolti al Comune e alla polizia municipale e il vice sindaco Enzo Del Vecchio ha raggiunto la spiaggia.
«Non vogliamo lanciare allarmi», precisa Stefano Cardelli, del consorzio di balneatori Ciba-Confartigianato «ma bisogna capire di cosa si tratta. Sicuramente è materiale organico, non plastica, ed escludiamo che si tratti di alghe. Arriva dal fiume, dove era depositato, ed è stato trasportato a riva dalle mareggiate degli ultimi giorni», prosegue Cardelli. I balneatori hanno sollecitato il vice sindaco affinché «vengano effettuate delle analisi, attraverso l’Agenzia regionale di tutela ambientale, per capire che sostanza abbiamo di fronte», considerato che ha invaso la battigia e colorato l'acqua, a riva, dove è apparsa marrone.
Dopo i ripetuti allarmi sull’inquinamento del fiume, che mette a rischio la balneazione del mare, il Ciba pretende un «monitoraggio quotidiano del corso d’acqua e sulla costa, volendo capire se ci sono responsabilità e di chi ci sono». Ma non manca l’ottimismo. «Gli interventi in corso, con la realizzazione della condotta Dk15 e la chiusura degli scarichi abusivi, insieme alle barriere anti-inquinamento che si pensa di posizionare nel fiume, potrebbero evitare i divieti di balneazione. Ma bisogna correre». Ieri, intanto, ha destato curiosità la schiuma comparsa in mare a Montesilvano, non proprio incoraggiante.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

