Una maestra: «Colpita anch’io»

Alla mensa della scuola dell’infanzia di via Angiolieri ha mangiato pasta e insalata
PESCARA. Non solo i bambini hanno accusato malori. I genitori, molti dei quali «si sono recati con i figli in ospedale in via precauzionale dopo aver letto delle intossicazioni sui giornali e sui social», riferiscono che anche i bidelli e le maestre sono finiti al pronto soccorso con gli stessi sintomi avvertiti dai bimbi. Prevalentemente febbre alta, mal di testa e dissenteria.
L'ultimo pasto alla mensa della scuola dell' infanzia "Francesco Sbraccia" di via Cecco Angiolieri, la maestra Bruna Colasurdo lo ha consumato giovedi scorso, prima di finire, domenica, al pronto soccorso dell'ospedale con la febbre a 38 «bloccata più volte con la tachipirina». Il menù prevedeva pasta con crema di carciofi, uova strapazzate e insalata mista.
«Ho mangiato tutto tranne le uova», racconta l'insegnante,«è strano ciò che accaduto perché in dieci anni, con la stessa azienda erogatrice dei pasti, non abbiamo mai avuto problemi. Nessuno si è mai sentito male. Da due anni è anche cambiato il menù, molto più biologico e stagionale. La frutta è presente tutti i giorni, anche con macedonie, mentre fino a due anni fa mangiavamo solo mandarini e banane, due volte a settimane. La Cir Food ha anche tenuto a scuola degli incontri di educazione alimentare e raccolto pareri a scuola. Non capisco dove possa esserci stata la falla».
La maestra riferisce che anche «un'altra mia collega si è sentita male con febbre alta, entrambe stiamo rispettando la profilassi medica. A me, al pronto soccorso, hanno dato terapia con antibiotici, potassio( flebo di 4 ore) fermenti lattici, riposo e bere tanto».
Al comprensivo 9 (Virgilio, Colli, Bosco, Colli Innamorati e Colle Scorrano) la preside Elisa Giansante ha sospeso la mensa il 1° giugno, con sei giorni di anticipo rispetto alla chiusura di fine anno. Ma il provvedimento non ha nulla che vedere con lo scandalo intossicazioni:«Assolutamente no», precisa la dirigente,«perché sospendiamo la mensa in anticipo ogni anno il 31 maggio per far riposare un po’ i bambini impegnati negli ultimi giorni con i saggi di fine anno e anche per consentire alle famiglie di vivere la festa della Madonna dei 7 dolori. Quest’anno la chiusura è solo slittata di un giorno». Il 1° giugno, venerdì, l’ultimo pasto a base di pasta alla marinara e tacchino.
La dirigente, ieri mattina, ha rivelato che non ci sono casi di intossicazione segnalati nel suo comprensivo: « Sono molto preoccupata per questa vicenda,ma fortunatamente non abbiamo ricevuto ufficialmente segnalazioni di malori dalle famiglie». (c.co.)

