Una mostra in 4 città per raccogliere fondi

Portare l’arte oltre le macerie grazie a un progetto di soccorso culturale ai territori del centro Italia colpiti dal terremoto. L’idea è venuta al critico d’arte Vittorio Sgarbi (foto), che l’ha...
Portare l’arte oltre le macerie grazie a un progetto di soccorso culturale ai territori del centro Italia colpiti dal terremoto. L’idea è venuta al critico d’arte Vittorio
Sgarbi (foto), che l’ha proposta alla Regione Lombardia trasformandola nel progetto “Cola dell’Amatrice - L’indimenticabile”. A partire da dicembre 2016 sarà organizzata in quattro città italiane una esposizione delle opere del pittore nato nel 1480 nella città di cui porta il nome con il ricavato destinato alle zone terremotate. Un artista «non minore o marginale» ma dimenticato che, come ha spiegato Sgarbi durante la presentazione del progetto a Palazzo Lombardia a Milano, sarà «dissotterrato dall’oblio» con una mostra che ha l’obiettivo di tenere puntati anche nei mesi a venire i riflettori sul centro Italia. Le quattro città coinvolte sono Milano (Museo Bagatti Valsecchi), Mantova (Palazzo Te), L’Aquila (Basilica di San Bernardino) e Ascoli Piceno (Pinacoteca Civica). Fatta eccezione per Milano, le altre città sono accomunate sia da un legame con il percorso dell’artista, sia dal trovarsi in un territorio colpito da un terremoto: L'Aquila nel 2009, Mantova 2012 e Ascoli Piceno, in Italia centrale. «È il momento del dolore, ma vogliamo celebrare anche la voglia di rinascita e la nostra iniziativa ha questo significato», ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni. «Abbiamo aderito subito alla proposta di Sgarbi perché l’abbiamo ritenuta il modo migliore affinché anche la cultura potesse dare il proprio contributo al post terremoto».

