Una piazza alberata nel cuore di Rancitelli Il progetto è pronto

21 Dicembre 2022

Oggi arriva il via libera definitivo da parte delle commissioni I lavori partiranno entro marzo, polemica del centrosinistra

PESCARA. È tutto pronto per trasformare il cuore di Rancitelli, via Lago di Borgiano, in passato più volte al centro delle cronache per episodi di criminalità, in un quartiere più vivibile. Ieri le commissioni Lavori pubblici e Gestione del territorio, presiedute rispettivamente da Massimo Pastore e Andrea Salvati, hanno esaminato il progetto definitivo e oggi lo approveranno. Progetto che prevede la realizzazione di una grande piazza alberata al posto dei tre palazzi dell’Ater sgomberati nel luglio del 2017 perché considerati a rischio crollo e ora in fase di demolizione.
«Domani (oggi, ndr)», hanno detto ieri Pastore e Salvati, «procederemo all’approvazione del progetto definitivo del lotto due, che costituisce una variazione allo strumento urbanistico. La delibera, a differenza di quanto accaduto con il Ferro di cavallo, arriverà in consiglio comunale solo dopo l’abbattimento in quanto venne firmata dal Comune, nel 2017, un’ordinanza di sgombero per l’instabilità dei tre edifici Ater e fu concesso al Comune un finanziamento di 2.300.000 euro per la realizzazione di nuove opere pubbliche in via Lago di Borgiano».
In questo modo, l’intervento è stato suddiviso in due lotti: il primo da 600.000 euro per i lavori sulla palestra, per il bocciodromo e per il campo sportivo Donati; il secondo da 1.700.000 euro per la realizzazione della nuova piazza e la riqualificazione del parco pubblico. «In commissione», hanno fatto presente Pastore e Salvati, «abbiamo ascoltato le numerose proposte dei consiglieri di maggioranza e opposizione e alcuni spunti li porteremo molto volentieri all’attenzione del sindaco e della giunta. Ci sono solo due cose emerse in commissione che non condividiamo. Non diminuiremo il numero degli alberi (ne sono previsti 40), in quanto riteniamo che il verde contribuisca di per sé alla riqualificazione e ci piace immaginare che agli alberi che nascono corrisponda il risorgere di una porzione di città per anni dimenticata e abbandonata a se stessa». «Inoltre», hanno aggiunto i due presidenti delle commissioni, «non accetteremo le polemiche sull’ingente impegno finanziario perché non vogliamo realizzare una piazza di serie B. Invece, porteremo in quella zona di Madonna del Fuoco un’infrastruttura di fattezze, pregio e valore pari a quelle che realizzeremo in centro». Intanto, è già partita la gara per fare i lavori per il primo lotto. Mentre quelli del secondo lotto andranno in gara entro la metà o, al massimo, entro la fine del prossimo gennaio e i lavori partiranno entro marzo.
Critiche, in compenso, sono arrivate dal centrosinistra. «Abbiamo avuto l’impressione», ha osservato il capogruppo del Pd Piero Giampietro, «che la nuova piazza non sia funzionale e, al di là dell’estetica, rischia di non avere quel ruolo aggregativo di cui c’è bisogno in via Lago di Borgiano. Anche dai banchi della maggioranza si sono levati dubbi sull’efficacia di questo progetto. Le risorse messe in campo, oltre 1.000.000 di euro, avrebbero potuto generare un progetto radicalmente migliore, prevedendo luoghi di aggregazione, servizi, spazi dove fare cultura e iniziative, ma non c’è nulla di tutto ciò. Quello che sta emergendo è un processo di svuotamento dell’ex circoscrizione Tiburtina-Villa del Fuoco».