Una raffineria per la droga degli zombie

In un appartamento di via dei Marsi i carabinieri scoprono un laboratorio di mefedrone, arrestati due polacchi
PESCARA. E’ una droga particolarmente aggressiva e nociva, al punto tale che un assuntore può arrivare perfino a uccidersi, o trasformarsi in un atroce cannibale. Si chiama mefedrone, per gli effetti che provoca è detta anche “droga degli zombi” e da qualche tempo circola a Pescara, come dimostra una raffineria artigianale specializzata nella sua produzione che i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile, coordinati dal capitano Claudio Scarponi, hanno scoperto e smantellato.
Era stata messa su da una coppia di polacchi, tossicodipendenti, nell’appartamento di via dei Marsi dove viveva uno dei due. L’attività di realizzazione dello stupefacente e confezionamento è stata stroncata e i due sono stati arrestati e sono finiti in carcere. Si chiamano Gabriel Viktor Romanski, 30 anni, e Tomasz Maciej Golasowki, 39 anni. Il primo è un barista, il secondo viene chiamato “la bomba”, forse per la sua abilità nel settore. L’eventuale attività di spaccio portata avanti da questi polacchi è ancora tutta da accertare mentre parla chiaro il materiale trovato nell’alloggio, in merito alla capacità di preparazione della droga sintetica.
In un angolo della cucina c’erano fornelli accesi con ampolle, serpentine di raffreddamento, termometri e contenitori collegati tra loro con dei tubi, e poi ancora composti di soda caustica, solventi, sali di iodio, medicinali di uso comune e altri preparati, che sono stati inviati in laboratorio per le analisi. A completare il kit, quattro bilancini di precisione e delle bustine di cellophane per le confezioni. Utilizzando e mixando gli ingredienti sequestrati, tutti facilmente reperibili in negozio oppure on line, la coppia si dilettava a produrre la “droga degli zombie” che in Italia è finita nel 2010 nelle tabelle ministeriali degli stupefacenti per gli effetti terribili che genera.
Il mefedrone, a cui si può arrivare utilizzando dei semplici sali da bagno o delle medicine per la rinite mescolati ad altro, è in grado di produrre in tempi rapidi una forte dipendenza oltre che conseguenze devastanti sul corpo (con piaghe evidenti) e sulla psiche, perfino letali, scatenando reazioni violente per se stessi e per gli altri, come ha spiegato il tenente Antonio Di Dalmazi. A fianco ad allucinazioni e anoressia che accomunano questa droga a ecstasy e anfetamine, il mefedrone può generare paranoie e altri disturbi psichici ed è anche accaduto che persone sane di mente si siano trasformate in cannibali o si siano fatte del male da sole, come raccontano le cronache in Gran Bretagna e Usa.
Ciò che lascia esterrefatti è che la “droga degli zombi” sia semplice da produrre (cercando bene la ricetta può trovarsi anche on line), a costi quasi irrisori, e che gli ingredienti si possano comprare in negozio oppure on line, come alcuni sali da bagno banditi dal commercio in Italia. Per gli acquirenti, poi, è conveniente, più dell’ecstasy, e si trova a 35 euro a confezione.
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