Una rotatoria a Popoli per l’area commerciale

4 Giugno 2014

L’Anas raccoglie l’appello del Comune e mette a punto il progetto Sindaco e assessori: ora partiranno gli espropri, zona Santo Padre decollerà

POPOLI. La giunta di Popoli ha esaminato un progetto esecutivo, redatto dall’Anas, per la costruzione di una rotatoria sulla Tiburtina Valeria, zona Santo Patre, dove le aree servite dalla strada hanno una destinazione commerciale secondo il Prg. Un progetto per far decollare l’area. Da tempo l’amministrazione aveva contattato l’Anas prospettando, la necessità di una idonea sistemazione della strada in vista di un possibile e imminente sviluppo dell’intera area. L’Anas ha mantenuto fede agli impegni e ha fornito un elaborato che, al vaglio della giunta, è risultato idoneo, anche se l’ente ha posto alcune prescrizioni che non inficiano il lavoro progettuale, ma tendono a migliorarlo. Sindaco e assessori hanno chiesto che tutti i lotti abbiano garantito l’accesso – condizione da attuare anche con la costruzione di una bretella interna qualora fosse necessaria – la realizzazione dell’impianto di illuminazione e il ristoro dei terreni espropriati secondo i valori di mercato.

«L’idoneità del progetto», spiega l’assessore ai Lavori pubblici Dino Santoro, «scaturisce da un lavoro capillare di acquisizione dei pareri da parte dei i proprietari dei terreni ricadenti nella zona commerciale, che da anni pagano Ici e poi Imu per questa destinazione. Il progetto è stato inteso come possibilità irripetibile per valorizzare le aree dotandole di una indispensabile infrastruttura che regolerà le accessibilità e consentirà una migliore utilizzazione della zona stessa. Tanto più che l’investimento», evidenzia Santoro, «di notevole entità, è a completo appannaggio dell’Anas almeno per quanto riguarda i lavori da compiere sulle parti di propria competenza. In considerazione di questa opportunità, i proprietari non si sono opposti alla cessione di quelle parti dei loro terreni che saranno occupati dalla rotatoria: una scelta che sicuramente abbrevierà i tempi di apertura del cantiere e di realizzazione dell’opera. Quelle aree saranno comunque soggette ad esproprio e pagate secondo il reale valore di mercato consistente in circa 30 euro al metro quadrato. Nel caso si fossero opposti, l’esproprio sarebbe comunque andato avanti, ma con tempi più lunghi e con remunerazioni molto più basse con valori per i terreni anche di pochi euro al metro quadrato. Finora dunque un lavoro proficuo da parte dell'amministrazione che ha portato a definire, in accordo con i proprietari, una procedura condivisa. In ogni caso», conclude l'assessore, «il progetto dovrà essere approvato in consiglio comunale e questo sarà fatto non prima che qualche proprietario ritardatario ne prenda visione, abbia l’opportunità di fare le proprie osservazioni e condivida quanto finora è stato fatto di comune accordo».

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