Una scheda arancione per dare tre preferenze

Elezioni di giugno: il Viminale pubblica il fac simile per il Collegio Sud
PESCARA. Il Viminale ha pubblicato i fac-simile delle schede di voto per le elezioni europee di giugno. L’Italia è stata suddivisa in cinque circoscrizioni e le schede elettorali avranno colori diversi: grigio, per la circoscrizione elettorale I - Italia nord-occidentale (Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia); marrone, per la circoscrizione elettorale II - Italia nord-orientale (Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna); rosso rubino, per la circoscrizione elettorale III - Italia centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio); arancione, per la circoscrizione elettorale IV - Italia meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria); e rosa, per la circoscrizione elettorale V - Italia insulare (Sicilia, Sardegna).
Si vota sabato 8 giugno dalle 15 alle 23, e domenica 9 dalle 7 alle 23. L'Italia elegge 76 eurodeputati, scelti nelle cinque circoscrizioni. Ad ogni circoscrizione elettorale è assegnato un numero di seggi in base alla popolazione residente: rispettivamente 29, 15, 15, 18 e 8. Gli aventi diritto al voto nell’Unione Europea sono oltre 350 milioni. In Abruzzo i votanti sono 1.208.276 di cui 592.041 uomini e 616.235 donne su una popolazione censita di 1.275.950. Le sedi dei seggi elettorali sono 1.634.
Si vota col sistema proporzionale, non esistono quindi coalizioni sulla scheda elettorale e premi di maggioranza. L'unico obbligo per le liste è superare la soglia di sbarramento nazionale del 4% per poter poi concorrere a spartirsi i seggi in modo proporzionale sempre in base al risultato nazionale della lista. Stabiliti i numeri degli eletti per ogni lista e circoscrizione diventa eurodeputato chi ha più preferenze in termini assoluti. La posizione di capolista o l'ordine della lista quindi non danno diritto ad alcun vantaggio.
I membri del parlamento europeo (in carica per 5 anni, divisi in gruppi politici e non per Stato) eleggeranno il presidente della Commissione europea. Le famiglie politiche europee principali sono quella del Partito Popolare Europeo (in Italia, fanno riferimento Forza Italia e Noi Moderati), quella Socialista-Democratico (in Italia, il Pd e Sinistra Italiana), i Verdi (in Italia, Europa Verde), i liberali di Renew Europe (in Italia, Azione, Radicali, Italia Viva e Più Europa), i Conservatori (in Italia, Fratelli d'Italia), i sovranisti di Identità e democrazia (in Italia, la Lega) e la sinistra radicale.
Per votare, l'elettore abruzzese riceverà una scheda arancione con i simboli dei partiti, separati l'uno dall'altro in riquadri. Si vota tracciando la croce sul simbolo del partito prescelto. E si possono esprimere fino a 3 preferenze per i candidati collegati alla lista. Non è permesso il voto disgiunto. Le preferenze si esprimono scrivendo nome e cognome del candidato, oppure solo il nome o il cognome salvo casi di omonimia. Se si scelgono 2 o 3 candidati, devono essere rappresentati entrambi i sessi (quindi un uomo e una donna, due uomini e una donna, due donne e un uomo).
Gli elettori comunque hanno anche la facoltà di non indicare alcuna preferenza, in questo caso il voto non andrà di default al capolista indicato dal partito, ma solo alla lista.
Può votare chi ha compiuto 18 anni. E per farlo servono tessera elettorale con spazi ancora liberi e un documento di riconoscimento valido. L’8 e il 9 giugno, per la prima volta, anche gli studenti “fuori sede” potranno votare per le liste e i candidati della propria circoscrizione territoriale di origine, senza la necessità rientrare nel comune di residenza. Per l’ammissione al voto “fuori sede” gli studenti interessati dovevano presentare un’apposita istanza al Comune di residenza entro il 5 maggio 2024.
La nuova modalità di voto consentirà agli studenti domiciliati per un periodo di almeno tre mesi in un comune fuori dalla propria regione di residenza di votare: nel comune dove vivono temporaneamente se questo appartiene alla stessa circoscrizione elettorale del comune di residenza; oppure in seggi speciali istituiti nel capoluogo di Regione del comune dove vivono temporaneamente, se quest’ultimo appartiene ad una circoscrizione elettorale diversa da quella di residenza. Per questa volta, essendo un sistema sperimentale, la possibilità non è stata estesa ai lavoratori fuori sede.
In concomitanza con le europee si svolgeranno anche le elezioni amministrative in oltre 3.900 comuni d’Italia, 98 dei quali in Abruzzo, tra cui Pescara, Montesilvano e Giulianova.

