«Una sede per i commercianti»

Giampietro (Pd): servono spazi per il mercato del pesce e Campagna Amica
PESCARA. «È il momento che sindaco e assessori dicano che intenzioni hanno per ricollocare entro poche settimane il mercato del pesce e di Campagna Amica». È l’appello lanciato, non senza polemiche, dal capogruppo Pd Piero Giampietro. Con i lavori in corso per la riqualificazione del waterfront fluviale, attraverso un grande progetto da oltre 4 milioni di euro di fondi Pnrr, e con la realizzazione di una nuova sede per il centro studi cetacei che da una decina di anni si trova nella ex sede della circoscrizione Colli e che ora si trasferirà nell’immobile sul lungofiume Paolucci dove appunto si trovano mercato ittico e mercato di Coldiretti di Campagna Amica, il Comune è a caccia di soluzioni alternative per gli operatori commerciali. L’idea originaria di spostare tutto nella vecchia stazioncina marittima sulla sponda sud del fiume sarebbe saltata.
«Dopo lo smembramento del mercato della strada parco, il centrodestra si appresta ora a sfrattare il mercato del pesce e il mercato di Campagna amica che da anni sono presenti nell’area della Madonnina», evidenzia Giampietro. «La giunta Masci ha infatti dimenticato di trovare soluzioni alternative per le decine di operatori che stazionano nell’ex mercato ittico al minuto, destinato ad ospitare in futuro il centro tartarughe marine ora alloggiato nella ex circoscrizione Colli».
La fretta di trovare soluzioni imminenti è legata a due elementi: il primo riguarda il fatto che sia la concessione di Campagna Amica che quella del mercato ittico scadranno il 31 gennaio; il secondo, ancora più urgente, ha a che fare con l'imminente avvio dei lavori che la ditta deve iniziare proprio per il centro studi delle tartarughe marine.
«Il risultato è che i mercati rischiano di chiudere a ridosso di Natale, contribuendo a desertificare il commercio di prossimità in tutta la zona centrale di Pescara e a ridurre i servizi in una zona ad altissima densità abitativa», va avanti Giampietro. «In campagna elettorale nulla di tutto ciò era stato comunicato ai pescaresi», dice ancora il consigliere Dem, «sfrattare il mercato, un servizio che offre a migliaia di cittadini l’occasione di socializzare, risparmiare, scegliere prodotti del territorio, perché si sono dimenticati che esisteva è davvero una offesa alla dignità di chi lavora e di chi sceglie i mercati locali. La giunta Masci risponda al più presto», conclude. (m.pa.)

