Una sola bancarella e 4 ambulanti: mercatino etnico verso la chiusura

Spazio deserto, ma i senegalesi assicurano: «Ci andiamo a settembre, ora lavoriamo nelle feste serali» Masci: «È un’area miseramente vuota, chi non ci va perde il diritto all’uso. Cambieremo la destinazione»
PESCARA. Il mercatino etnico verso la chiusura definitiva. Per il sindaco Carlo Masci è «un’area miseramente vuota, che ha fallito lo scopo. Quindi, va ripensata, va cambiata la destinazione d’uso».
In attesa di una ipotesi di altra destinazione che il primo cittadino non vuole rivelare «prima di aver parlato con la mia maggioranza», lo spazio sotto il tunnel tra via Ferrari e l’area di risulta, ieri era ancora semideserto a più di due mesi dall’inaugurazione. C’erano solo quattro ambulanti (ma la superficie è talmente ampia che c’è spazio pure per il parcheggio di una vettura) su 40 che hanno fatto richiesta al Comune per avere un posteggio, peraltro già pagato, da 50 a 100 euro a seconda del numero degli spazi affittati. Quindi gli altri venditori dove sono? «Stanno facendo i mercatini serali, quelli delle feste dove c’è più movimento, tra Pescara, Montesilvano, Silvi e Tortoreto, per guadagnare soldi per comprare la merce e tornare a settembre al mercatino. Torneranno anche quelli che sono andati a lavorare tra Francia e Spagna» rivela Ablaye Beye, portavoce della comunità senegalese abruzzese che conta 250 iscritti, «per noi sarà una nuova ripartenza perché tra la crisi, la concorrenza online e quattro anni fermi, non abbiamo più soldi per gli acquisti dei prodotti». Quindi, per ora, i senegalesi fanno traffici altrove «ma non si rendono conto che rischiano di non ritrovare l’area del mercato per cui abbiamo lottato tutti insieme per anni» è l’avvertimento di Tonino Natarelli, ex assessore della passata giunta Alessandrini, «noi ci abbiamo messo testa e cuore, abbiamo fatto la battaglia insieme a loro per anni, invece, a questo punto, sembra quasi che siano loro stessi i primi a non crederci più. Abbiamo già 40 domande inoltrate e 39 già pagate. Ma quello spazio resta deserto».
Che il mercatino si avvi verso l’oblio, lo confermano le dichiarazioni al Centro del sindaco Masci: «Fino a oggi, quell’area non è stata utilizzata da chi l’ha voluta e chi non ci va perde il diritto all’uso. È uno spazio miseramente vuoto che stiamo ripensando».

