Una squadra di 7 vigili per la lotta al degrado

1 Ottobre 2017

Teodoro presenta il nuovo nucleo operativo della polizia municipale per combattere i casi di accattonaggio, prostituzione e vandalismo 

PESCARA. L’amministrazione comunale, per combattere i casi di accattonaggio, prostituzione e vandalismo in città, ha deciso di schierare una task force con sette vigili urbani. Si tratta del nuovo nucleo della polizia municipale, chiamato Giona, ossia Gruppo di intervento operativo nucleo antidegrado, in servizio a partire da ieri. È la risposta che l’assessore alla polizia urbana Gianni Teodoro, prendendo come esempio altre città del calibro di Milano, Roma, Napoli e Bari, dove questo servizio si è rivelato un successo, ha voluto dare alla richiesta crescente di sicurezza da parte dei pescaresi.
La novità è stata presentata ieri mattina dal sindaco Marco Alessandrini, dall’assessore Teodoro, dal comandante dei vigili Carlo Maggitti e dal maggiore Danilo Palestini responsabile e coordinatore del nuovo nucleo operativo. «Alla polizia municipale vengono richieste tante cose», ha detto Alessandrini, «ma vogliamo individuare nella lotta al degrado la priorità e il progetto presentato oggi (ieri, ndr) risponde a queste esigenze. Immaginare una squadra in borghese in grado di spostarsi velocemente e di entrare in azione su questo fronte, ci mette al passo con altre città». «A Bari, ad esempio», ha aggiunto il sindaco, «questo servizio ha consentito la riconquista della normalità nei centri storici ed è un ottimo deterrente, sia per la prevenzione, che per l’azione sociale che intraprende».
La nuova task force, dunque, è composta da un ufficiale, il maggiore Palestini e da sei agenti, di cui il Comune non ha voluto rivelare il nome per motivi di sicurezza. I componenti del neonato nucleo sono tutti armati e disponibili 24 su 24 in caso di necessità, ovviamente rispettando i turni di lavoro previsti nel contratto collettivo di categoria. «Insieme al comandante Maggitti», ha spiegato Teodoro, «siamo arrivati ad individuare un nucleo operativo guidato dal maggiore Palestini, che si è formato nella polizia di Stato e ha una grande esperienza nella repressione dei reati maturata nel corpo della polizia municipale. Abbiamo preso gli agenti da altri settori, ma gli altri servizi non sono stati indeboliti». Gli agenti hanno a disposizione quattro moto e due auto civetta. Questi uomini, che operano in sinergia con le forze dell’ordine così come prevede il decreto Minniti, devono intervenire contro i casi di accattonaggio, bivacchi, prostituzione, vandalismo, garantendo anche dei controlli a bordo dei mezzi pubblici. «La loro azione», ha sottolineato l’assessore, «deve essere inoltre di contrasto ad attività di spaccio, con particolare attenzione alle scuole e ai comportamenti molesti per abuso di alcol. Poi, un altro elemento essenziale sono i vigili di condominio, perché nei palazzi si creano situazioni che talvolta vanno fuori regola». «Oltre a questa squadra», ha osservato Maggitti, «abbiamo chiuso un accordo per cui da venerdì scorso è operativo il servizio nelle zone della movida dalle 22 alle 4 del mattino successivo nei fine settimana». «Molti dei comportamenti qualificati come degrado», ha precisato Palestini, «spaziano in una forbice molto ampia, tutto ciò che ha a che fare con la convivenza, o va a determinare una lesione dei diritti e delle libertà degli individui, verrà posto all’attenzione della squadra».
La prima reazione alla nuova iniziativa del Comune è arrivata dall’opposizione. «Il gruppo Pescara in Testa», hanno commentato in una nota i consiglieri della lista civica Guerino Testa, Massimo Pastore e Alfredo Cremonese, «valuta positivamente questa decisione. Però appare paradossale che per adottare tale elementare decisione, sicuramente eccessivamente tardiva, serviva l’arrivo dell’assessore Teodoro, a dimostrazione che il sindaco ha dormito per oltre tre anni. Per rendere il servizio veramente efficace occorrono almeno 12 unità. Il sindaco, invece di pensare ad assumere altri dirigenti, pensasse a potenziare la polizia municipale».
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