Una stazione di bici al Pala Dean Martin o sulla strada parco

Il Comune punta a intercettare i fondi del Decreto Crescita per attivare il servizio: 30 mezzi e dieci punti di interscambio
MONTESILVANO. La città scommette sulla mobilità sostenibile e lo fa puntando a intercettare i fondi ministeriali del Decreto Crescita. A breve, infatti, la città adriatica potrebbe contare su uno stanziamento di 170mila euro utili ad attivare sul territorio un servizio di bike sharing con una trentina di biciclette a disposizione, prelevabili in una decina di punti di interscambio. L’assessore all’urbanistica e alla mobilità sostenibile Anthony Aliano si è già attivato per cogliere questa opportunità, lavorando alla predisposizione di una delibera utile a fornire ai dirigenti competenti l’atto di indirizzo necessario per recepire, nel minor tempo possibile, le manifestazioni d’interesse da parte di soggetti che si occupino dell’attivazione e della gestione del servizio nella fase di startup.
«Montesilvano nei mesi scorsi ha già predisposto il suo Biciplan, il piano per la mobilità ciclabile», ricorda Aliano, «e il Decreto Crescita, promosso dal ministero dello Sviluppo economico con l’obiettivo di sostenere i Comuni italiani nella realizzazione di misure di sviluppo territoriale sostenibile, tra cui proprio l’attivazione di programmi di bike sharing, è un’opportunità che vogliamo e dobbiamo cogliere». L’idea sulla quale sta lavorando l’amministrazione è quella di dar vita a un sistema di bike sharing che copra l’intero territorio, con una decina di punti di prelievo di biciclette, tra bike point e bike station.
«La differenza», spiega Aliano, «è che i primi saranno a disposizione anche di chi non abbia particolare dimestichezza con le app, mentre nei secondi sarà tutto a portata di click». Da un primo studio, anche sulla base delle piste ciclabili presenti, l’idea potrebbe essere quella di posizionare le bike station al Pala Dean Martin e lungo la strada parco, all’altezza di viale Europa, viale Abruzzo e via Lazio, mentre i bike point potrebbero sorgere lungo la riviera, all’altezza di via Lazio e via Adige e ancora su via Vestina, via Verrotti e via Chiarini. I mezzi a disposizione di residenti e turisti, invece, dovrebbero essere almeno 30. A sollecitare l’amministrazione comunale affinché non perda il treno del Decreto Crescita è anche il Movimento 5 Stelle di Montesilvano, che sul tema ha presentato una mozione. «Questa iniziativa», commenta il consigliere Raffaele Panichella, «collima perfettamente con la nostra idea di ambiente, di mobilità sostenibile e di modernità che auspichiamo per la nostra Montesilvano». L’amministratore rivela poi di aver già parlato con l’assessore Aliano dell’iniziativa e di aver riscontrato con piacere come l'esponente della giunta si sia già mosso in questa direzione. «Ritengo», continua Panichella, «che questo sia un segnale importante affinché anche la nostra città evolva verso forme di mobilità urbana più sostenibile, così da migliorare la qualità della vita dei cittadini. Sono fiducioso che la nostra mozione sarà accolta in maniera positiva». Non solo bici: nel futuro di Montesilvano c’è spazio anche per i monopattini. «Abbiamo già posto le basi per consentirci, nel prossimo futuro», anticipa Aliano, «di diventare città pilota della micromobilità; progetto che intendiamo attuare per mezzo di monopattini elettrici utilizzabili con una semplice app e che non richiedono stazioni di interscambio. Il futuro della nostra città passa per l’individuazione e costituzione di aree di pregio interamente ciclopedonabili, che mirino a una riduzione del traffico veicolare per effetto dell’uso di mezzi ecologici».

