Una svolta per le future mamme: adesso il parto diventa indolore

28 Aprile 2022

La Asl sblocca il servizio che sarà attivo da domenica. Il primario Rosati: «Puntiamo a ridurre i cesarei» Con l’innovativa tecnica dell’analgesia epidurale si riduce l’affaticamento per le donne e i loro neonati 

PESCARA. Dal 1° maggio il parto indolore con tecnica analgesia epidurale sarà possibile anche all'ospedale di Pescara. Il servizio, di libera scelta per le gestanti, sarà attivo h24 nel blocco operatorio del Santo Spirito. La metodologia, che prevede la somministrazione di dosi di analgesico o oppiacei attraverso un cateterino epidurale, consente alle donne in travaglio di partorire con meno dolore. La procedura allenta lo stress e l'affaticamento per la partoriente e per il neonato. L'annuncio arriva dai vertici della Asl di Pescara dopo anni di attesa del servizio, sempre rinviato per carenza di personale, soprattutto di anestesisti (attualmente ne sono operativi 24) e superata l'emergenza pandemica. Il progetto è stato illustrato ieri mattina, nella sala biblioteca del presidio di via Fonte Romana, dal manager Asl Vincenzo Ciamponi («il nostro pensiero va a tutte le future mamme») con il direttore sanitario, Antonio Caponetti; Maurizio Rosati, direttore del dipartimento Materno infantile; Massimo Basti, direttore del dipartimento chirurgico; Maria Rizzi, responsabile della gestione del blocco operatorio e Maria Carmela Minna, referente dei Consultori. Presente l'assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì che ha ricordato: «Nel 2012 ho firmato la legge sul parto analgesia e oggi arriviamo a questo grande risultato, fatto con un altrettanto grande lavoro di squadra, colmando una lacuna. Oggi la tecnica, inserita dal 2008 nei Lea, Livelli essenziali di assistenza, è operativa negli ospedali di Chieti, L'Aquila, Avezzano, Sant'Omero, tra il 2018 e il 2021 siamo passati da 95 casi a 224. Dopo il lancio di questo progetto a Pescara (anni fa il servizio era attivo all'ospedale di Penne, ndc) e la creazione dell'agenda della gravidanza per le mamme, la Regione investirà sempre di più sulla robotica e la sanità digitale». Nel frattempo «una decina di parti epidurali sono già stati eseguiti al Santo Spirito», rivela la dottoressa Rizzi che ha spiegato la tecnica nei dettagli, «dopo le fasi del travaglio, con un ago introduciamo i farmaci che bloccano il dolore. Le donne sono coscienti e collaboranti, il parto è più umano. In Italia la percentuale degli ospedali (la maggiore parte a nord) che utilizza l'epidurale è ancora bassa e meno del 20% delle gestanti ha potuto usufruire del servizio, costrette spesso ad andare fuori regione. Noi abbiamo un blocco operatorio con 4 sale, una vasca per il parto in acqua e attraverso i distretti abbiamo già informato 50 partorienti». Anche Rosati spiega: «Il progetto di assistenza alla maternità è partito nel 2014 con il percorso nascita. Dal 2011 i tagli cesarei sono diminuiti dal 43% al 28% e questo metodo abbasserà ulteriormente i numeri dei cesarei. L’obiettivo è l'umanizzazione del parto. Siamo all'avanguardia anche come centro di simulazione dei parti e puntiamo a ridurre l'allattamento artificiale a favore di quello naturale». Minna sottolinea che «i corsi di preparazione al parto sono fondamentali, le donne possono seguirli anche online e l'iscrizione si può fare durante la prima vista ostetrica». Le future mamme interessate al parto epidurale possono cercare info sul sito www.asl.pe.it, chiamare lo 085 4252580 dalle 14.30 alle 15.30, dal lunedì al venerdì esclusi i festivi e rivolgersi ai consultori e ambulatori del percorso nascita dove potranno ricevere gratuitamente un dettagliato plico informativo, scaricabile anche online.