Una targa in ricordo di Straccia

19 Maggio 2014

Runners, Inter Club e Donne Biancazzurre si stringono attorno alla famiglia

PESCARA. «L’umiltà è essere grandi ma sembrare piccoli, è fare buone cose e non vantarsene». Comincia così la targa in memoria di Roberto Straccia scoperta, ieri mattina, alla Madonnina. Pescara non ha dimenticato lo studente universitario di Moresco, nelle Marche, uscito di casa per fare footing il 14 dicembre 2011 e poi scomparso nel nulla, quasi volatilizzato, fino a essere ritrovato morto sugli scogli a Bari, il successivo 7 gennaio. Alla cerimonia hanno partecipato la mamma di Straccia, Rita, il papà Mario e la sorella Lorena e cinquanta amici dell’associazione In cammino con Roberto Straccia. Presente anche il sindaco di Moresco, Amato Mercuri. Alla manifestazione hanno dato il loro apporto anche associazioni pescaresi: i Runners Pescara hanno omaggiato la famiglia Straccia con una targa in ricordo di Roberto, e l’associazione in ricordo di Straccia e la famiglia, a loro volta, hanno consegnato targhe e la tessera di socio onorario ai Runners Pescara, all’Inter Club, all’associazione Donne Biancazzurre e al sindaco Luigi Albore Mascia.

«Quando è accaduto il dramma», ha ricordato con gli occhi lucidi papà Mario, «ce l’avevo con il posto, poi, a mente lucida, ho capito che il posto, Pescara, non c’entrava nulla. Ora, ogni volta che si organizza un evento, una manifestazione, nel nome di Roberto, torno sempre qui e porto due mazzi di fiori: uno è per il fiume che ha accolto l’ultimo viaggio di Roberto; il secondo è per la Madonna, che sa quello che è successo quel giorno e che ci aiuterà a scoprire la verità fino in fondo». Anche ieri la famiglia Straccia ha gettato nel fiume un mazzo di calle in memoria di Roberto.

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