«Una tragedia per tutti noi»

Il parroco: «Invito la comunità a restare in silenzio, troppo dolore»
PIANELLA. «La bimba ora è in paradiso. È una santa, un’anima pura. Dobbiamo pregare per i suoi genitori, che hanno bisogno di sentire tutto l’amore della comunità. Dobbiamo dire loro: non siete soli, non vi lasceremo soli». È l’appello accorato ai pianellesi di padre Marius Budau, carmelitano, 34 anni, parroco della chiesa di Sant’Antonio abate, che ieri sera ha accolto 21 cresimandi (tra cui anche il figlio del sindaco Sandro Marinelli e della moglie Carla Ricci). Altri 22 giovani del paese riceveranno i sacramenti, sabato prossimo, nella stessa chiesa. Pianella ha celebrato i ragazzi, ieri pomeriggio alle 18, con l’animo segnato da questa grande tragedia. La notizia della morte della bimba di 13 mesi è arrivata come un fulmine a ciel sereno in un paese che ora non sa darsi pace, ma che non cerca risposte: «È stata una tragica fatalità», ripete il paese.
E padre Marius, alla guida della parrocchia da tre anni, conosce quei cuori molto bene. «Il mio primo sentimento è stato cercare di comprendere lo stato d’animo dei genitori della piccola che oggi non c'è più. Mi sono chiesto: come si sentiranno e cosa possiamo fare per loro?» riflette il parroco, romeno di Bacau, dalla canonica di via monsignor D’Addario, che si raggiunge dopo aver superato un dedalo di stradine strette, attraversando Vico Limoncello, in pieno centro. «È una tragedia collettiva. Quella bimba è figlia di ciascun pianellese, in questa ora triste. E questo grande dolore tocca anche il parroco», accenna, seduto alla sua scrivania negli uffici parrocchiali. La voce si interrompe, per un attimo. La commozione prende il sopravvento. Gli occhi di padre Marius si inumidiscono. Poi si fa forza e riprende: «Abbraccio forte i genitori e la famiglia, invito la comunità a restare in silenzio, perché spesso le parole non sgorgano facili di fronte a tanto dolore. Questa esperienza ci insegna ad essere più uniti, più fratelli».
I funerali di Giulia Maiano non sono ancora stati fissati, ma con ogni probabilità si terranno a Sant'Antonio abate, edificio di culto medioevale in via Roma. «In omaggio a questa anima pura», rivela il carmelitano, «indosserò le vesti bianche durante l'omelia» della liturgia funebre, e non quelle viola tradizionali, «perché oggi c’è un angelo in più in paradiso, una santa. Dobbiamo pregare per questi genitori affranti»,conclude padre Marius sostenuto nei suoi doveri quotidiani in parrocchia da tre confratelli, uno dei quali 84enne, «e aiutarli a perdonare loro stessi, dilaniati dai sensi di colpa. Dobbiamo restare tutti vicini a queste persone che soffrono di un dolore grande, camminare al loro fianco e non farli sentire soli». (c.co.)

