Una variante per snellire il traffico sulla Vestina

12 Marzo 2019

MONTESILVANO. Una strada che prosegua il lungofiume di Montesilvano dal Ponte Sant'Angelo, il nuovo attraversamento sul Saline aperto al traffico quasi un anno fa, fino a Cappelle sul Tavo. La...

MONTESILVANO. Una strada che prosegua il lungofiume di Montesilvano dal Ponte Sant'Angelo, il nuovo attraversamento sul Saline aperto al traffico quasi un anno fa, fino a Cappelle sul Tavo. La progettazione c'è già, almeno per il primo lotto di lavori: a rivelarlo è l'assessore ai lavori pubblici Valter Cozzi.
Si tratta di un progetto recente, voluto dall'amministrazione Maragno. Il primo lotto comprende il percorso da via Tamigi a via Mascagni, a qualche chilometro da Terrarossa e dal cavalcavia dell'autostrada. «Stiamo facendo un ragionamento con la società Autostrade», spiega Cozzi. «Serve il loro parere perché il percorso invade la fascia di rispetto dell'autostrada».
Stretta tra il fiume Saline e la direzione Bologna-Bari dell'A-14, la futura variante della via Vestina è attualmente un percorso brecciato sullo sfondo della vecchia discarica e tra rifiuti di ogni genere: materiale edile, materassi, mobili, pneumatici, lamiere d'automobile, motorini. Oltre al parere di Autostrade, a mancare al momento sono anche i finanziamenti: ma si tratta di un somma che, per entrambi i lotti, non dovrebbe arrivare al milione di euro. La speranza è che la nuova amministrazione regionale comprenda l'importanza del progetto e investa sull'area Vestina: una strada del genere potrebbe essere un importante tassello in vista della realizzazione di un nuovo casello autostradale proprio a Montesilvano, vicino a Terrarossa. Una possibilità rilanciata dall'allora governatore Luciano D'Alfonso durante la cerimonia d'inaugurazione del Ponte San Michele, il secondo viadotto sul Saline completato dalla Provincia nel 2018. Ma all'idea, in discussione da una decina di anni, non hanno fatto seguito i fondi: in questo arco di tempo via Vestina è diventata una strada dove insiste un carico di traffico eccessivo, sia per l'arrivo della circonvallazione in via Togliatti, sia per l'apertura dei Ponti Sant'Angelo e San Michele che hanno reso più conveniente per molti evitare la Statale 16 o il Ponte Europa.
Il lotto bis della circonvallazione, inizialmente pensato per arrivare al casello “Pescara Nord” di Città Sant'Angelo, non è più un'ipotesi sul tavolo anche perché il percorso immaginato quasi vent'anni fa si presenta in parte occupato da edifici. La localizzazione di un nuovo casello a Terrarossa è una soluzione anche a questo problema: andrebbe ad intercettare facilmente la viabilità diretta a Penne, e in generale nell'area Vestina e, nel contempo, renderebbe più semplice il raccordo con la circonvallazione di Pescara che oggi si interrompe accanto al cimitero di Montesilvano. (p.d.s.)