Under 40 senza vaccino: in sette in Rianimazione

31 Agosto 2021

Venti contagi registrati, sei all’Aquila. E ci sono altri tre morti

«I pazienti ricoverati in Rianimazione sono tutti giovani e non vaccinati». Il referente regionale per le emergenze, Alberto Albani, usa questo dato per ribadire l’importanza dei vaccini, ora che la campagna vaccinale contro il Covid-19, grazie a numeri consistenti, sta mostrando la sua efficacia. In Abruzzo ha ricevuto almeno una dose il 73% della popolazione, ma l’intenzione è quella di premere sull’acceleratore per raggiungere l’obiettivo dell’80% nel mese di settembre. Intanto, i ricoveri continuano ad aumentare e ci sono altri tre decessi.
NUOVI CASI. I nuovi casi accertati nelle ultime ore sono 20. Come ogni lunedì sono emersi da un basso numero di tamponi, 627: è risultato positivo il 3,2% dei campioni analizzati. Eseguiti anche 1.087 test antigenici. Dei nuovi positivi, il più giovane è una bambina di due anni della provincia dell’Aquila e il più anziano è un 76enne del Teramano. L’incremento più consistente, al netto dei riallineamenti quotidiani, si registra in provincia dell’Aquila (+11), seguita dal Pescarese (+10) e dal Chietino (+8). La località con più nuovi casi, sei, è L’Aquila. «Siamo in una situazione stabile, con una leggera tendenza alla salita», afferma Albani, a capo della task force regionale sul coronavirus, «dobbiamo vedere cosa succede con i rientri dalle vacanze, soprattutto dalle zone più a rischio, con la riapertura delle scuole e con l’abbassamento delle temperature a settembre e ottobre. È difficile fare previsioni», aggiunge.
VITTIME. Con l’aumento dei contagi torna a salire il numero dei morti. Due i decessi segnalati nell’ultimo bollettino regionale: un 89enne di Pescara e una 96enne di Cagnano Amiterno. A questi, nel pomeriggio, si è aggiunta un’altra vittima, non ancora conteggiata nei dati ufficiali. Si tratta di una 90enne morta all’ospedale di Chieti: era ospite della casa di riposo di Altino in cui si è generato un focolaio e aveva numerose patologie pregresse.
GIOVANI IN RIANIMAZIONE. Gli attualmente positivi al virus scendono di 46 unità e sono ora 2.287. Di questi, 95 persone sono ricoverate in ospedale: 88, cioè otto in più, sono in area medica e sette (invariato) sono in terapia intensiva. «I pazienti ricoverati in rianimazione sono persone giovani, tra i 30 e i 40 anni, non vaccinate», afferma Albani. Tra coloro ricoverati in area medica, invece, vi sono anche soggetti vaccinati, ma si tratta probabilmente, spiega ancora l’esperto, «di persone che senza il vaccino avrebbero un quadro clinico peggiore e sarebbero finite in rianimazione».
VACCINI. L’intenzione, dunque, è quella di premere sull’acceleratore della campagna. La copertura vaccinale, in Abruzzo, al momento ha raggiunto il 72,9%. Del totale, il 65,8% delle persone è completamente vaccinato, mentre il 7,1% è in attesa della seconda dose. C’è, però, il 27,1% della platea, pari a oltre 225mila cittadini, che non ha ricevuto neppure una dose. «L’obiettivo della copertura all’80%, inizialmente previsto per la fine di agosto, con il rallentamento registrato nel periodo delle vacanze, dovrebbe essere raggiunto nel mese di settembre», afferma il coordinatore regionale della campagna, Maurizio Brucchi. La velocità di somministrazione, nelle ultime settimane, si è sostanzialmente dimezzata: dalle 12mila somministrazioni medie, con picchi di 16mila, registrate quotidianamente tra giugno e luglio, si è scesi ora a una media di 5-6mila inoculazioni al giorno.