Università e micro impresa, premiate due tesi di laurea

30 Maggio 2020

La cerimonia all’università D’Annunzio: iniziativa già confermata per il prossimo anno ma con più riconoscimenti

PESCARA. La micro impresa abruzzese protagonista di due tesi di laurea della Scuola di Scienze economiche, aziendali, giuridiche e sociologiche del corso di laurea magistrale in Economia aziendale. Vanno alle studentesse Chiara Aufiero e Gloria Calaudi due borse di studio da 500 euro ciascuna messe a disposizione da Cna Abruzzo ed “L. Transport”. La cerimonia, rigorosamente a distanza, si è tenuta ieri nel corso di una videoconferenza aperta dai saluti del Rettore dell’ateneo, Sergio Caputi, alla quale hanno preso parte quasi 200 persone. La tesi redatta da Chiara Aufiero si intitola “Corporate Social Responsability e piccole e medie imprese” (relatore Laura Tarquinio); quella di Gloria Calaudi, invece, “I tratti motivazionali dell’imprenditore: un’indagine empirica”, e ha visto come relatore Fausto Di Vincenzo. Entrambi gli studi puntano al mondo delle micro imprese, analizzandone pregi, difetti e potenzialità; aiutando così a inquadrare una galassia che ha patito a lungo l’assenza di attenzioni da parte del mondo accademico.
L’incontro, coordinato da Michele Rea, presidente della Scuola di Scienze economiche, aziendali, giuridiche e sociologiche, ha affrontato temi legati alle conseguenze sull’economia del Covid-19. «Dobbiamo sconfiggere la paura che contraddistingue questo momento, l’economia altrimenti non riparte. I sussidi vanno bene, ma non si può vivere solo di questo, altrimenti settori per noi vitali come il turismo sono destinati a non rialzarsi» ha detto il direttore regionale della Confederazione artigiana, Graziano Di Costanzo. Il presidente regionale, Savino Sareceni, ha invece parlato del rafforzamento dell’alleanza tra micro impresa e centri del sapere: «Abbiamo bisogno di una leva di nuovi quadri, di nuovi tecnici e manager che possono saper guardare lontano». Molto proiettato sui giovani l’intervento della presidente regionale di Cna Impresa Donna Abruzzo, Luciana Ferrone, titolare di “L. Transport”, azienda della logistica e del trasporto che ha messo a disposizione una delle due borse di studio: «Focalizziamo la nostra attenzione su come e dove realizzare investimenti, nel capire cosa va incentivato e cosa no: dobbiamo preparare passaggi generazionali in grado di farci reggere la sfida che ci aspetta». Un intervento, quello di Ferrone, che ha fatto da volano all’illustrazione del lavoro svolto in facoltà grazie alla collaborazione con Cna. «La figura del piccolo imprenditore», ha detto la professoressa Laura Tarquinio, «coincide con la sua stessa realtà aziendale: abbiamo organizzato incontri con quelli di maggior successo o con progetti innovativi importanti, per avvicinare i ragazzi alla loro mentalità. Abbiamo coinvolto, come nel caso del Premio nazionale Cambiamenti, gli studenti come giuria, rovesciando un po’ il loro ruolo». Uno sguardo sugli impegni futuri nell’intervento del professor Alberto Simboli: «Il premio sarà confermato anche nel nuovo anno accademico, con un aumento da due a quattro. E altri due premi, arrivando così a un totale di sei, saranno riservati proprio alle tesi che sapranno inquadrare proposte legate all’uscita dalla condizione di emergenza Covid-19 da parte delle imprese». Conclusione di Letizia Scastiglia, direttore della Cna di Chieti, dedicata al tema del riequilibrio di genere: «La conciliazione tra vita e lavoro, amplificata dalla vicenda pandemica, resta un problema centrale per il futuro delle imprese e delle imprenditrici in particolare: un tema su cui focalizzare le future ricerche».(c.s.)