«Uno spartitraffico per ridurre i pericoli nel tunnel Le Piane»

5 Gennaio 2018

Francavilla. Il sindaco Luciani dopo l’incidente mortale «Ma non va chiuso, ci passano ogni giorno 50mila auto»

FRANCAVILLA. L’ipotesi, al momento più probabile, è che Cinzia Tucci, la donna di 38 anni che ha perso la vita martedì mattina in seguito a un violento frontale tra la sua automobile e un camioncino nella galleria “Le Piane” sulla circonvallazione di Francavilla, sia stata vittima di un malore mentre era alla guida della sua Chevrolet Matiz finita contro il mezzo da lavoro della Mercedes-Benz.
Come riferisce il dirigente della polizia stradale di Chieti, il sostituto commissario Marco Polidoro, la vettura guidata dalla Tucci, che viveva in contrada Sant’Elena nella zona del Foro, ha sbandato una sola volta per alcune centinaia di metri prima dello schianto fatale, allargandosi dalla sua corsia di marcia verso quella opposta, sulla quale stava transitando il camioncino. La trentottenne, che ogni mattina percorreva la variante della strada Statale 714 gestita dall’Anas per recarsi al negozio “A tutta festa” a Villa Raspa di Spoltore dove lavorava come commessa, si sarebbe schiantata senza nemmeno aver avuto la possibilità di frenare.
«Sarà eseguita una valutazione cinematica», spiega Polidoro, «che chiarirà le cause, da certificare, che hanno provocato la sbandata. Dietro a una sbandata di quel tipo ci potrebbe essere qualsiasi cosa, un problema meccanico, un malore o anche una distrazione. Sono ancora in corso accertamenti tecnici in base a quanto rilevato sul posto. Poi si faranno sopralluoghi dettagliati per verificare la sicurezza della galleria in base all’ultimo incidente stradale». Nel commentare le richieste del sindaco Antonio Luciani, che con una lettera all’Anas la scorsa estate aveva chiesto l’installazione di telecamere di videosorveglianza e i sorpassometri, Polidoro riferisce che «tutto potrebbe contribuire ad aumentare la sicurezza. Ma le soluzioni vanno vagliate con tavoli tecnici ai quali noi diamo gli indirizzi in base agli eventi che accadono, ma poi è sempre l’Anas che decide, in quanto ente che gestisce la strada».
Sull'argomento interviene anche il sindaco Luciani: «Il discorso Variante parte da lontano. L’ultimo incidente non sarebbe stato evitato con i sorpassometri o le telecamere. Circa 50mila auto al giorno passano nella galleria, molte meno sulla Nazionale. Il tunnel a doppio senso di marcia è sicuramente pericoloso, ma di certo non va chiuso. L’ideale sarebbe uno spartitraffico al centro, visto che ci sono due piccoli marciapiedi ai lati, ma se sia fattibile tecnicamente dovrebbe essere chiesto all’Anas». Dall’ultimo incidente mortale che si è verificato lo scorso giugno, oltre alla manutenzione ordinaria, l’unico intervento effettuato dall’Anas è stato relativo all’installazione di due grandi cartelli orizzontali agli ingressi della galleria che indicano il divieto di sorpasso all'interno della stessa. Fino a un paio di anni fa la polizia municipale periodicamente eseguiva controlli con l’autovelox all’ingresso nord, ma poi non sono stati più ripetuti perché ritenuti inefficaci in quel punto».
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