«Uno strazio quel corpicino»

23 Giugno 2016

È stato fatto di tutto per rianimare la piccola ritrovata in acqua, ma è stato vano

PINETO. Erano da poco passate le 16 quando la madre ha cominciato a scrutare preoccupata il mare, alla ricerca della testolina della figlia Nicole, di 5 anni. Ma per quanto guardasse, fino all’orizzonte, non riusciva a trovarla. La paura si è impossessata di Paola Perini, che è corsa allo stabilimento Cilli, a Pineto, per chiedere aiuto. Sono immediatamente scattate le ricerche, sia in spiaggia che in mare, che purtroppo hanno dato l’esito temuto: il corpo senza vita di Nicole Tonutti, 5 anni di Udine, è stato trovato in acqua a pochi passi dalla Torre di Cerrano.

Madre e figlia da Udine erano ospiti di un’amica a Pescara: la madre è giocatrice di basket ed era andata a trovare due compagne di squadra prima di andare a disputare una partita a Montecatini. Le tre donne ieri avevano deciso subito dopo pranzo, consumato intorno alle 13,30, di passare un pomeriggio al mare e avevano scelto il piccolo stabilimento vicino alla Torre di Cerrano, affittando un ombrellone in terza fila. La piccola è entrata in acqua poco prima delle 16. Sotto lo sguardo vigile della madre che seguiva le sue prodezze in acqua – la piccola sapeva nuotare benissimo, aveva anche seguito dei corsi a Udine – dall’ombrellone. Ma a un certo punto la esile sagoma di Nicole è scomparsa. La madre si è alzata dal lettino per guardare meglio, ma niente. Da qui la corsa verso lo stabilimento per chiedere aiuto. Immediato l’annuncio al megafono, l’appello a cercare Nicole. E due bagnini, dello stesso stabilimento e di quello vicino, sono usciti in mare. Pochi minuti dopo il corpo esanime della piccola è stato trovato da un addetto alla pulizia della spiaggia, che l’ha portato a riva. E mentre arrivavano gli operatori del 118 – l’eliambulanza da Pescara e l’equipaggio della Croce rossa di Silvi – un medico presente sul posto ha tentato di rianimarla. I tentativi, proseguiti dagli operatori del 118, sono durati a lungo ma, purtroppo, sono stati inutili.

Il corpicino in attesa dell’arrivo del magistrato, Luca Sciarretta, è stato circondato dagli agenti del commissariato di Atri, che indagano sull’accaduto, dai carabinieri della stazione di Pineto e dai militari della capitaneria di porto. Poi è stato portato all’obitorio dell’ospedale di Atri, a disposizione della magistratura che nei prossimi giorni potrebbe disporre l’autopsia.

Drammatica la testimonianza dell’addetto alla pulizia spiaggia che ha trovato il corspo di Nicole in acqua: «Mi sono attivato a cercarla verso la Torre di Cerrano, la corrente era forte, guardavo dal bagnasciuga fino all’altezza della prima secca. Ad un certo punto mi sono ritrovato vicino ai piedi il corpicino della bimba a testa in giù, l’ho subito presa in braccio e adagiata sull’arenile, ho chiamato i soccorsi e mi sono allontanato». Lo stesso dolore si percepisce dal racconto di Alfonso Cilli dell’omonimo stabilimento: «Tutto è iniziato dall’annuncio al megafono richiesto dalla madre. Immediate sono iniziate le ricerche in mare del bagnino ma anche di quello del lido a fianco. Ho visto i terribili momenti della rianimazione fatta dai medici, la bambina dopo il massaggio cardiaco sembrava essersi ripresa poiché aveva piccoli tremori agli arti inferiori, poi è uscito del cibo dalla bocca, dopo alcuni minuti tremori sono andati scemando. Nel frattempo è sopraggiunto un medico dallo stabilimento vicino che ha preso il corpo della bambina dai piedi scuotendola più volte, ma non c’è stato nulla da fare, il corpo non rispondeva più».

Paola Perini durante le operazioni è rimasta in stato di shock sotto all’ombrellone. Sul lettino, le braccia allargate, il viso in un mare di lacrime. Attorno a lei si sono strette le amiche, due vigilesse della polizia del Cerrano e i volontari della Croce rossa di Silvi. Un’amica della mamma, molto scossa, ha commentato: «è una tragedia, conosco la mamma e abbiamo assistito alla terribile scena». Poi è corsa verso l’amica che era in stato di profonda prostrazione, tanto che poco dopo è stata portata all’ospedale di Atri. Sul posto sono arrivati anche il sindaco di Pineto Robert Verrocchio e il vice Cleto Pallini. Ora sarà l’inchiesta a chiarire quali sono stati gli ultimi minuti di vita della piccola che avrebbe compiuto 6 anni ad agosto. Un bimbo racconta: «Ho visto la bambina, era poco distante da me». E la mamma aggiunge: «Stava facendo il bagno poi si è allontanata». Forse non è riuscita a contrastare la corrente. O forse non aveva digerito il pranzo e le è venuta una congestione. Ma queste sono solo ipotesi che le indagini chiariranno.

(ha collaborato

Domenico Forcella)

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