Uno striscione per la verità di “Nerino”

PESCARA. È apparso ieri mattina, sul ponte del Mare. Uno striscione (nella foto) che a caratteri cubitali chiede «Verità per Ale», il giovane Alessandro Neri trovato ucciso con due colpi di pistola...
PESCARA. È apparso ieri mattina, sul ponte del Mare. Uno striscione (nella foto) che a caratteri cubitali chiede «Verità per Ale», il giovane Alessandro Neri trovato ucciso con due colpi di pistola lo scorso 8 marzo sul greto del torrente Vallelunga. Dopo gli appelli su Facebook della madre Laura Lamaletto, le dirette televisive e, in ultimo, il corteo di domenica lungo corso Umberto, è anche così che gli amici e quanti piangono la tragica fine di “Nerino” sollecitano gli investigatori a fare chiarezza. Ma, soprattutto, sollecitano a parlare chi potrebbe collaborare a scoprire la verità. L’idea che sta acquistando forza tra i familiari, e tra chi conosceva bene Alessandro, è che il giovane sia rimasto vittima di qualcuno che conosceva e di cui si è fidato. Qualcuno con cui si è visto quel lunedì 5 marzo senza sapere di andare incontro alla morte.

