"Uomini in moto", interviste a vincitori in pista e nella vita

PESCARA. La moto come metafora del viaggio attraverso la contemporaneità, quella afflitta dalla crisi economica; la moto con le sue dinamiche di velocità ed equilibrio che si presta anche a farsi...
PESCARA. La moto come metafora del viaggio attraverso la contemporaneità, quella afflitta dalla crisi economica; la moto con le sue dinamiche di velocità ed equilibrio che si presta anche a farsi simbolo della vita stessa. Così nel libro "Uomini in moto" (Fucina, 12 €, 124 pp.), raccolta di interviste e resoconti di cronaca messa insieme da Marcello Lo Vetere, collaboratore del Gruppo 24 ore, nato a Milano nel 1968 e autore di diversi libri sul giornalismo e sui motori. In "Uomini in moto" Lo Vetere racconta innanzitutto la storia di un ex motociclista da pista che lasciate le gare inizia un viaggio con una supersportiva pagata a rate. Durante il viaggio, che è anche un viaggio dentro se stessi, il narratore raccoglie una serie di interviste che occupano la seconda parte di un libro dunque biografico e autobiografico. La prima intervista è a Nicky Hayden, nel 2006 campione mondiale davanti a Valentino Rossi, che racconta di come nella penultima gara abbia rischiato di perdere tutto a causa di una caduta procurata da un altro pilota. Ma l'intervista è anche l'occasione per raccontare le personali impressioni e sensazioni . «L'unico momento in cui provo una grande gioia», sostiene Hayden, «è nel giro di rallentamento di un GP, dopo che ho vinto una gara». La seconda intervista è a Giuseppe Ayala, il magistrato collega di Borsellino e Falcone, che tra l'altro racconta i suoi viaggi in moto da Roma all'Aquila, per il suo lavoro, e rievoca la terribile notte del 6 aprile 2009 quando lui era a Roma: «Ci siamo svegliati alle 3,33 e subito ho pensato all'Aquila». E poi ancora i racconti di Vincent Arnoult, vittima di un brutto incidente in moto con la propria compagna di vita; Luca Scassa caduto durante una gara all'autodromo di Monza; Frankie Chili, campione di motociclismo, e Massimo Calvi protagonista di un avvincente viaggio spagnolo sotto la pioggia. E ancora Stefano Cordara, Vincenzo Amelina, Casey Stoner, Paolo Tassi, Fabio Sirchio e altri. Molti di questi personaggi sono campioni abituati a vincere, ma non tutti sono vincitori, e comunque tutti lo sono non tanto per aver vinto gare, quanto per aver individuato una chiave di lettura della propria vita. Tutti, infatti, sono accomunati dalla passione per le moto, ma in ognuno Lo Vetere trova un elemento nuovo, inedito e originale, che trasforma le loro avventure in piccoli esempi di saggezza esistenziale.
Marco Tabellione
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