Urban box, la casa per turisti e studenti

25 Maggio 2022

Partono i lavori in piazza Salotto: il punto informazioni sarà pronto alla metà di giugno, a fine estate spazio agli universitari

PESCARA. Sono cominciati ieri i lavori di risistemazione dell’Urban box di piazza Salotto. Nei giorni scorsi, il Comune ha individuato la ditta che si sta occupando del restyling dell’info point del cuore di Pescara, ormai da molto tempo lasciato come una vecchia scatola abbandonata. Gli interventi riguardano la riparazione del mobilio interno e il rivestimento e la personalizzazione delle pareti esterne. «Come già verificatosi nei precedenti anni», si legge nella determina di affidamento dei lavori di restyling, «si intende riattivare per il periodo estivo il servizio per l’informazione all’utenza, accoglienza, promozione e offerta turistica da svolgersi presso l’Urban box che per le sue caratteristiche e la sua collocazione al centro della città, facilmente accessibile da parte dei residenti e dei turisti, risulta tuttora struttura particolarmente indicata ad accogliere un servizio di informazione sulle diverse attrattive di Pescara e del territorio circostante».
«Entro la metà di giugno», annuncia l’assessore al Commercio e al Turismo, Alfredo Cremonese, «puntiamo ad aprire nell’Urban box un ufficio di promozione turistica che sarà operativo per tutta l'estate. Nel frattempo che verranno eseguiti questi interventi, gli uffici stanno mandando avanti la procedura per individuare un operatore che lo andrà a gestire».
Da settembre i progetti per l’Urban box sono destinati a coinvolgere anche l’università d’Annunzio. A fine estate dunque verranno fatti altri lavori in modo da rendere la struttura un luogo a disposizione dell'ateneo. Oggi, anticipa Cremonese, «firmeremo la convenzione per attivare una cogestione università-Comune dell’Urban box. Lì gli studenti potranno chiedere informazioni, fare formazione, orientamento e anche organizzare seminari e convegni. Stiamo lavorando per strabiliare la città, investendo il più possibile sulla tecnologia. Quello deve diventare uno dei punti nevralgici di Pescara con informazioni a 360 gradi e che possa vivere per dodici mesi l'anno. Vedremo quella struttura cambiare pelle in maniera importante». (m.pa.)