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MONTESILVANO. Ristrutturazione dell’esistente, riqualificazione dei luoghi degradati, una piazza vivibile, strade dedicate allo shopping e alla movida. Sono solo alcune delle linee guida del nuovo...
MONTESILVANO. Ristrutturazione dell’esistente, riqualificazione dei luoghi degradati, una piazza vivibile, strade dedicate allo shopping e alla movida. Sono solo alcune delle linee guida del nuovo Piano regolatore generale (Prg) che, nei prossimi anni, donerà un nuovo volto a Montesilvano, rendendola una vera e propria città e non un dormitorio.
Almeno è questa la speranza dell’amministrazione del sindaco Ottavio De Martinis che, in collaborazione con l’assessore all’Urbanistica Anthony Aliano, da mesi è a lavoro per dotare la città di un nuovo piano per sostituire il precedente, fermo a 20 anni fa. Un aggiornamento fondamentale in quella che da anni, ormai, viene definita la città del cemento e che, nell’ultimo ventennio, ha visto la sua popolazione passare da 40mila a 55mila abitanti.
A tracciare un punto della situazione dell’iter burocratico del nuovo Prg è proprio l’assessore Aliano ricordando come, appena insediata, l’amministrazione abbia conferito all’architetto Lucio Zazzara l’incarico per la variante generale al piano regolatore e alle norme tecniche di attuazione. «Intanto abbiamo conferito incarico a professionisti del settore che, entro la fine dell’anno, dovranno rimettere la relazione geologica e la Vas necessari per il lavoro del professor Zazzara», spiega. «All’inizio del 2021 daremo il via alla fase di concertazione con il consiglio comunale e con le associazioni di categoria, incontreremo nei quartieri i cittadini e poi porteremo in aula il documento, così concertato». Aliano anticipa anche la visione futura della città alla quale è al lavoro l’amministrazione, spiegando la necessità di «recuperare gli standard pubblici e privati, incentivare la riqualificazione e ristrutturazione dell’esistenza in luogo del consumo di suolo, consentire al nostro territorio di diventare una vera e propria città, dotata di spazi di aggregazione, di una nuova viabilità, di un corso per lo shopping, di una piazza vivibile e di tutto rispetto, di un anfiteatro, di una via per la movida».
L’assessore garantisce, inoltre, che sarà un «piano semplificato», per mettere fine a norme che hanno creato solo «confusione e ambiguità. Vogliamo scongiurare la nascita di palazzi di sette piani accanto a ville o case a un piano». In merito alle polemiche dei giorni scorsi sul palazzo in fase di realizzazione in via Liguria, i cui lavori sono stati sospesi dal Consiglio di Stato su richiesta dei residenti, Aliano replica alle opposizioni. «Definirei esilarante la presa di posizione degli esponenti del Pd, supportati dai loro inutili alleati a cinque stelle», attacca, «protagonisti assoluti degli ultimi 21 anni della politica urbanistica cittadina per effetto di un piano regolatore e di norme tecniche di attuazione che negli anni hanno determinato uno sviluppo scellerato con colate di cemento smisurate. L’opera in fase di contestazione discende proprio da norme concepite dal loro dominus di partito (l’ex sindaco Enzo Cantagallo, ndc) che non esitò a querelarmi quando ebbi il coraggio di sostenere che l’urbanistica a Montesilvano aveva fatto danni inqualificabili. Quei danni a cui oggi stiamo ponendo rimedio. Di fronte a tanti interventi di programmazione in un solo anno, nonostante la pandemia», chiosa Aliano, «questi consiglieri, più che la mascherina, dovrebbero indossare la maschera».

