«Urgente far ripartire lo sviluppo»
Il movimento “Ripensiamo il territorio” sollecita gli amministratori
POPOLI. Il movimento Ripensiamo il Territorio nato a Popoli e Sulmona, nel maggio del 2016 si era dato 100 giorni per riconvocarsi e affrontare i temi stringenti sulla proposta di costituzione di un «parlamento di coesione» che potesse ricercare in maniera condivisa soluzioni alla sofferenze del territorio e le possibilità di sviluppo e crescita, affrontare i temi della sanità integrata, del tribunale, dei rischi sismici e idrogeologici, nonché della sicurezza del territorio, del turismo, della viabilità e delle comunicazioni. «Insomma», spiega Gianni Natale, portavoce del movimento, «lanciare il tema di un grande progetto di “Centro Abruzzo” che guarda al futuro e lo disegna nell’ottica dell’area vasta e della proposta delle 7 aree funzionali urbane abruzzesi lanciata dal professor Roberto Mascarucci, compresa l’area afferente a Sulmona». I recenti eventi drammatici verificatisi nella regione «hanno distolto i nostri amministratori e la stessa sindaca di Sulmona», riprende Natale, «che avrebbe dovuto provvedere a essere capofila per la nostra azione. Ciò ha rallentato il tentativo di processo di coesione e oggi urge recuperare, tenendo conto che mentre il mondo viaggia a velocità digitale, noi continuiamo ad essere sotto la soglia analogica della lentezza, rendendoci ancor più inadeguati giorno per giorno. Perciò sollecitiamo, ancora una volta gli amministratori firmatari dell’impegno e in primis la prima cittadina di Sulmona Anna Maria Casini» conclude Natale, «a porre in essere iniziative in tal senso che diano un orizzonte, una visione e una speranza a tutti i cittadini del nostro territorio». (w.te.)
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