Urla e atti vandalici sulla riviera: allarme per una banda di ragazzi

11 Novembre 2021

Residenti esasperati dalle incursioni del gruppo di minori. Martedì l’incontro con sindaco e carabinieri Russo: «Presto le misure deterrenti. Invito le famiglie a collaborare per risolvere questo problema»

FRANCAVILLA. Urla, schiamazzi, atti vandalici, intrusione negli stabilimenti chiusi, bottiglie rotte e lasciate lungo la strada. Da qualche mese è questo lo scenario che sono costretti a vivere residenti ed esercenti di via Aldo Moro, a causa di un gruppo di adolescenti piuttosto turbolento che ha stabilito in quel punto il proprio luogo di ritrovo. Si tratta di una trentina di teenagers che da settimane si riunisce sul tratto di lungomare, senza particolare rispetto per le persone che in quella zona ci vivono o ci lavorano.
Dai cori da stadio agli schiamazzi, in base alle testimonianze dei residenti e dei titolari delle concessioni, i giovanissimi spesso vanno oltre il consentito, entrando negli stabilimenti balneari chiusi, presenti nella zona, dove non di rado danno vita ad atti di vandalismo. Già in passato quel tratto di lungomare era stato preso di mira sempre dai giovanissimi, che con i motorini si divertivano a sfrecciare lungo la pista ciclopedonale. Per porre rimedio alla situazione erano stati poste delle barriere, così da impedire l'accesso ai motocicli, ma dopo qualche mese di assenza il gruppetto è tornato, turbando la quiete dell’intera zona. E ora sono già diverse le segnalazioni arrivate alle autorità e all’amministrazione comunale, tanto che per martedì prossimo è stato fissato un incontro con residenti ed esercenti della zona, al fine di studiare delle contromisure per mettere fine ai comportamenti molesti della bandai ragazzi e assicurare una pacifica convivenza tra adolescenti e adulti. All’incontro parteciperanno non solo gli agenti della polizia locale e i carabinieri, ma anche la sindaca Russo che si è mostrata molto sensibile al problema: «Le scorribande di via Aldo Moro costituiscono un problema di cui ci stiamo occupando sia a livello di sicurezza con polizia locale e carabinieri, sia a livello sociale ed educativo», spiega la prima cittadina. «Si tratta di cittadini minorenni che, quando sono in gruppo, si fanno forza per mettere in atto comportamenti molesti e compiere atti di vandalismo. Occorre capire il perché di tali comportamenti e attuare misure educative e deterrenti che possano da un lato impegnare tali fasce di età e sensibilizzare al rispetto della cosa pubblica e degli altri cittadini». Quindi si rivolge ai genitori: «Invito le famiglie alla collaborazione con le istituzioni per risolvere questo problema. Allo stesso tempo, chiedo ai cittadini di segnalare ogni episodio alle autorità competenti».