Uscite di sicurezza della scuola Masci Sos dei genitori

2 Febbraio 2017

Francavilla, famiglie preoccupate per gli alunni a lezione nell’edificio ingabbiato. La preside chiede una nuova sede

FRANCAVILLA AL MARE. Il cantiere che sta interessando, dallo scorso giugno, la scuola Masci, in via Zara, a Francavilla al Mare, e i relativi disagi provocati al normale svolgimento dell'attività didattica, saranno l'argomento centrale del consiglio di istituto convocato per oggi dalla dirigente scolastica, Michelina Zappacosta. La riunione è stata decisa in seguito alle segnalazioni di diverse famiglie, preoccupate di verificare se la scuola, trasformata in un vero e proprio cantiere nel quale ogni giorno sono al lavoro decine di operai, abbia tutti i requisiti di sicurezza e salubrità per consentire il regolare svolgimento delle lezioni in classe.

Secondo alcuni genitori, non ci sarebbero le condizioni per consentire ai figli di stare nell'edificio in tranquillità. Nello specifico segnalano che, dopo le recenti scosse di terremoto, le uscite di sicurezza non sarebbero del tutto libere e facilmente utilizzabili. In particolare, quella che dà su via Istria, che è di immediato accesso in caso di uno sgombero dettato dall’emergenza. L’uscita è circondata da impalcature e anche il punto di raccolta per i circa 150 alunni è parzialmente ostruito dal cantiere. In seguito agli appunti mossi dalle famiglie, la stessa dirigente scolastica ha deciso di inviare, giovedì scorso, una nuova lettera, dopo quella di settembre, per avere nuove garanzie in ordine a tutte le certificazioni di sicurezza. La lettera è stata inviata al Comune, all’impresa che sta eseguendo gli interventi di ristrutturazione, all’ispettorato del lavoro e all’ufficio scolastico regionale.

«Dal 5 agosto 2015 dico che gli alunni dovrebbero essere fuori da quella scuola, che bisognava trovare una sede provvisoria», sottolinea la Zappacosta. «Da quando sono cominciati i lavori, sto percorrendo ogni strada per accertare la sicurezza degli alunni. Ho chiesto, anche dopo l’ultimo sisma, di verificare che tutto sia in regola. In base alla documentazione di settembre, mi è stato detto che bambini e personale sono al sicuro. Fino a oggi, i docenti non mi hanno scritto niente su queste problematiche ma sono stata la prima a sostenere, da quando mi sono insediata, che agli alunni andrebbe assegnata un’altra sede. Sul punto, ho ricevuto rassicurazioni dall’amministrazione comunale. Va da sé che la questione tecnica non è di mia competenza: se mi dicono che è tutto in ordine, ne prendo atto».

La dirigente, anche nell'ultima lettera, suggerisce tuttavia lo spostamento degli studenti anche per i rumori che ogni giorno inevitabilmente si producono durante le lezioni. Nel frattempo la Asl di Chieti ha fatto sapere, tramite l'ufficio di servizio prevenzione e sicurezza, di aver svolto dei sopralluoghi e di aver condotto un'indagine conoscitiva dei luoghi della scuola.

«La Asl ha agito in qualità di polizia giudiziaria», dice il presidente della commissione controllo e garanzia, Stefano Di Renzo, «ma non so cosa sia stato rilevato e in commissione aspettiamo eventuali sviluppi»

©RIPRODUZIONE RISERVATA